18 agosto 2018
Aggiornato 12:00

Luigi Piccoli è il nuovo presidente di Confcooperative Pordenone

Il 55 enne originario di Casarsa della Delizia ha ringraziato il suo predecessore, Virgilio Maiorano, annunciando di voler puntare su coinvolgimento e inclusione
Vecchio e nuovo presidente si stringono la mano
Vecchio e nuovo presidente si stringono la mano (Confcooperative Pn)

PORDENONE - L’assemblea provinciale di Confcooperative Pordenone, che riunisce 163 cooperative associate, ha rinnovato i propri vertici nelle elezioni tenutesi nel palazzo Montereale Mantica. Luigi Piccoli è stato eletto per acclamazione nuovo presidente, ricevendo il testimone da Virgilio Maiorano, in carica per due mandati dal 2008 e al quale è stato tributato un lungo applauso.
«Accetto l’incarico - ha dichiarato di fronte all’assemblea il neo presidente Luigi Piccoli, 55 anni, ringraziando il predecessore - perché so che non sarò solo e che metteremo in atto un gioco di squadra vero. Dovremo muoverci su tre direttrici: vicinanza alle nostre cooperative, sviluppo di progetti comuni tra i vari settori, attenzione a donne e giovani. Abbiamo bisogno che le cooperative ridiventino luoghi di produzione e promozione di cultura cooperativa, alimentando la partecipazione reale e promuovendo coinvolgimento e inclusione».

Sono stati anche presentati da Maiorano nel suo discorso conclusivo i positivi dati del periodo 2011-2014, che indicano una tenuta del settore cooperativo pordenonese. Il numero dei soci è cresciuto del 15%, mentre ha fatto registrare un più 13% il numero dei lavoratori dipendenti stabili: in totale, fra soci e dipendenti, le cooperative danno lavoro a oltre 4 mila 500 persone. Anche le due banche di credito cooperativo della provincia non sono da meno: i soci sono aumentati del 18%, sfiorando i ventimila totali. Per quanto riguarda i fatturati, ulteriori segni incoraggianti: la crescita è stata del più 22%, con un valore totale di oltre 400 milioni di euro. Maiorano ha anche ricordato i tre progetti pilota a livello nazionale promossi durante la su presidenza da Confcooperatve Pordenone: RadiciCoop, Comune delle Cooperative e MontagnaCoop. 

L’ordine del giorno, gestito dal direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol, ha visto anche l’elezione del nuovo consiglio provinciale e del nuovo collegio sindacale, oltre all’approvazione del nuovo statuto che segue le linee guida emanate da Confcooperative nazionale. Sono anche iniziate ufficialmente le celebrazioni per il 65° anniversario di Confcooperative Pordenone, sorta nel 1951. Apprezzati gli interventi delle autorità presenti, che hanno ragionato sulle sfide della rappresentatività del territorio pordenonese in quest'epoca di riforme territoriali. 
«Mi sembra fondamentale - ha aggiunto Piccoli - orientarci su tre direttrici. La prima è la conoscenza e la vicinanza alle singole nostre cooperative, per incoraggiare, sostenere, indirizzare, valorizzare la ricchezza plurale e la buona cooperazione. La seconda è l’attivazione di iniziative comuni tra settori della nostra organizzazione, per far diventare realtà l’obiettivo della intersettorialità. È necessario che ci conosciamo di più per poter essere più efficaci ed efficienti per il bene dei nostri soci e delle comunità dove siamo inseriti. E anche per saper individuare nuovi settori in cui sperimentare il modello cooperativo. La terza è l’attenzione ai giovani. Non solo per favorire un opportuno e necessario cambio generazionale nel management, ma anche per riprendere, a partire dalle giovani generazioni, la formazione ai valori mutualistici e cooperativi. E anche una sempre maggior valorizzazione delle donne cooperatrici dovrà vederci ben attenti. Abbiamo bisogno che le nostre cooperative ridiventino luoghi di produzione e promozione di cultura cooperativa, alimentando la partecipazione reale e promuovendo coinvolgimento e inclusione. Sempre di più agenti di sviluppo locale, ovvero attori di cambiamento sociale ed economico nelle comunità, secondo i principi della democrazia e dell’uguaglianza».