22 maggio 2018
Aggiornato 04:00
Entro il 26 marzo

‘Europa e giovani’: il concorso Irse inizia il conto alla rovescia

Possono partecipare studenti di Università e Scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane e dell’Unione Europea, purché non ancora 27enni alla scadenza dei termini

Un concorso dedicato agli europei del futuro (© Ufficio stampa Volpe&Sain)

PORDENONE - Ancora pochi giorni per partecipare all’annuale concorso ’Europa e giovani’ promosso dall’IRSE, l’Istituto Regionale di Studi Europei, con sede a Pordenone. Attualità è la parola chiave per gli elaborati richiesti ai giovani, cittadini europei del futuro, ai quali è dedicato il concorso con 12 tracce. La deadline per il ricevimento degli elaborati è sabato 26 marzo 2016. Possono partecipare studenti di Università e Scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane e dell’Unione Europea, purché non ancora 27 enni alla scadenza dei termini.

Le tracce
Ventimila caratteri è il tetto massimo per gli elaborati rivolti agli studenti universitari: sei tracce che parlano del nostro tempo, delle sue emergenze ma anche delle sue opportunità. A cominciare dalla ‘profezia’ di Pier Paolo Pasolini intorno ad ‘Alì dagli Occhi Azzurri’ (‘uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche dei Regni della Fame …’), che permette di ritrovare, nelle parole pasoliniane di cinquant’anni fa, le scene dei nostri giorni e un’Africa sempre più connessa con la nostra Europa; ma si potrà anche riflettere e documentarsi su ‘2016 Anno europeo per la lotta alla violenza contro le donne’, e in tema con il Festival ‘Dedica’ 2016 raffrontare attualità e letteratura nel segno dell’opera dello scrittore Yasmina Khadra. Si potrà ancora approfondire la necessità di consolidare ‘Competenze trasversali’ per garantirsi un curriculum sempre più europeo e globale, le opportunità dischiuse dal turismo culturale in Italia e altre controverse opportunità legate alla tecnologia del nostro tempo: quel ‘diluvio di dati’ connesso alla bulimia della ricerca e diesperimenti, analisi e osservazioni, che pure potrebbe aprire nuovi scenari alla scoperta scientifica.

Singoli o in coppia
Scoprire l’Europa e scoprirsi europei é la sfida per gli studenti delle Scuole secondarie di Secondo grado, con tracce che prevedono lo svolgimento individuale o di coppia. Autointervistarsi su una esperienza di interscambio Erasmus+ è una delle possibili scelte 2016, come anche documentarsi sull’Europa che, dopo aver abbattuto quello di Berlino, ora ne alza nuovi  a prova di migrante. E ancora si potrà documentarsi  sulle iniziative che l’Europa promuove per incentivare la pratica sportiva, o andare alla scoperta di quell’’Italia araba’ narrata nel saggio dello storico Alessandro Vanoli, dei suoi antichi abitanti, del loro quotidiano. ’La mia Europa’ è slogan comune alle tracce per gli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado:con l’invito a sentirsi idealmente protagonisti di una presentazione del proprio territorio davanti agli europarlamentari a Strasburgo, o a ‘correggere’ l’Europa sulla falsariga della favola di Gianni Rodari che raccontava ‘In principio la terra era tutta sbagliata’, ed esortava ‘rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti’.

Tutti i dettagli su: irse@centroculturapordenone.it | www.centroculturapordenone.it/irse | Facebook | YouTube | 0434 365326.

La scadenza per invio lavori é il 26 marzo 2016. Le premiazioni sono in programma domenica 22 maggio, al Centro Culturale Casa Zanussi.