21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Venerdì 1 aprile alle 20:30

L'Associazione fondiaria contro l'abbandono della montagna

Incontro promosso da Legambiente Pordenone a Budoia. Interverranno Gabriele Iussig, Università di Torino e Luca Postregna, sindaco di Stregna

A Budoia si parla di montagna (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - Dalle Valli del Natisone alla pedemontana pordenonese: l'Associazione fondiaria può diventare uno strumento importante per lo sviluppo e per la conservazione del paesaggio delle aree marginali, montane e collinari, della nostra regione. Sarà questo il tema al centro del convegno promosso dal circolo Legambiente di Pordenone venerdì 1 aprile alle 20:30 a Budoia, nella sala Teatro di Dardago, a ingresso libero. L'appuntamento si inserisce nel più ampio progetto dal titolo ‘Il cibo produce e trasforma i paesaggi’, realizzato dall'associazione ambientalista grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Durante il convegno Gabriele Iussig, dell'Università di Torino, spiegherà come l'Associazione fondiaria può diventare uno strumento per il recupero funzionale, per la promozione e la tutela dei terreni abbandonati. Il sindaco di Stregna, Luca Postregna, parlerà di come è nata e si è sviluppata l'Associazione fondiaria Valle dell'Erbezzo, nelle Valli del Natisone. Moreno Baccichet presenterà il suo studio sulla trasformazione del paesaggio della pedemontana tra Aviano e Budoia negli ultimi due secoli. Interverranno inoltre il sindaco di Budoia Roberto De Marchi e Renato Marcon, presidente di Legambiente Pordenone e consigliere comunale a Stregna.

L'Associazione fondiaria è uno strumento che raggruppa i proprietari dei terreni abbandonati con destinazione agricola, boschiva o pastorale, ed è finalizzato a una gestione del territorio che ne conservi e migliori i valori agricoli, ambientali, paesaggistici e ne tuteli la biodiversità. Le prime esperienze nascono in Francia, vengono esportate in Piemonte, Lombardia e la prima Associazione fondiaria delle Alpi orientali è operativa da un anno con l'unica  esperienza della Valle dell'Erbezzo, la più sud-orientale delle Valli del Natisone, soprattutto per iniziativa del Comune di Stregna. Il successo di quest'iniziativa potrebbe essere trasferito presto anche nella pedemontana pordenonese, dove ci sono simili problematiche di abbandono e marginalità. Il convegno promosso da Legambiente, inoltre, vuole porre le basi per l'avvio della sperimentazione di questa buona pratica anche in altre zone del Pordenonese. Sono stati coinvolti infatti anche il circolo Legambiente delle Prealpi Carniche e quello di Pinzano al Tagliamento.
Un dato incoraggiante è la risposta positiva ottenuta dalla popolazione delle Valli del Natisone nel primo anno di vita dell'Associazione fondiaria Valle dell'Erbezzo: «Fin da subito - afferma il sindaco Postregna - siamo riusciti a coinvolgere numerosi soci che, percepite le potenzialità dello strumento, si sono attivati per contattare i proprietari dei fondi. I cittadini, una volta rassicurati sul mantenimento della proprietà, hanno condiviso il nostro obiettivo, cioè far rinascere un paesaggio antico, legato alla memoria dei più anziani».