19 agosto 2018
Aggiornato 03:30

‘Presenza e Cultura’: l’invidia sotto la lente

Un vizio che, a differenza di altri, non genera nessun tipo di piacere ma solo sofferenza e insoddisfazione
Invidia film poster by Carlo Nicco 1919
Invidia film poster by Carlo Nicco 1919 (commons.wikimedia.org)

PORDENONE - Il settimo incontro di ‘Presenza e Cultura’ sui ‘Vizi Capitali Oggi’ riguarderà l’invidia. Ne tratterà don Luciano Padovese martedì 5 aprile, alle 20.45, all’auditorium della Casa dello Studente di Pordenone. Sarà l’ultimo dei dibattiti della serie iniziata a ottobre scorso. É rimandato, infatti, ad altra occasione l’ottavo incontro. Il pieno svolgersi della campagna elettorale, infatti, renderebbe meno proficuo un dibattito che difficilmente  risulterebbe sereno e costruttivo.

Di invidia ce n’è per tutti
L’invidia, comunque, non sembra del tutto estranea a quanto ormai da mesi si legge e si discute nel campo della politica. Del resto l’invidia è ritenuto il vizio che non risparmia nessun ambito, addirittura neanche il rapporto coniugale. Ovunque si possono trovare persone che vedono nei pregi o nei beni posseduti da altri qualcosa che è sottratto a loro. E ciò ingenera stati d’animo avversi, sentimenti di odio e rancore, spinte a danneggiare quanti sono bersagli di tale vizio. Un vizio che, a differenza di altri, non genera nessun tipo di piacere ma solo sofferenza e insoddisfazione. Uno stato d’animo che non ha nulla a che fare con quella che si suole chiamare sana invidia che non si esprime con avversione, ma semmai con ammirazione e senso di emulazione per acquisire certe buone doti che destano il desiderio di possederne a propria volta. Invidia da non confondersi neanche con la gelosia, sentimento che si esprime nell’ambito dei rapporti di amore e che, se non esasperato, in certa misura può rilevare della positività.