21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Il 13 e il 22 aprile

‘I teatri dell’anima’: al via l’edizione 2016

Si inizia con ‘Suoni di echi sacri’ della compagnia Teatro Simurgh Chiappori. A seguire l’opera ‘Per obbedienza dell’incanto di frate Giuseppe’

Teatro Simurgh Chiappori (© ‘I teatri dell’anima’)

VALVASONE ARZENE  - Le celebrazioni giubilari (la Porta santa è stata aperta lo scorso 17 marzo in duomo) incontrano il teatro a Valvasone Arzene: il festival ‘I teatri dell’anima’, dopo il bilancio positivo dell’esordio lo scorso anno, ha infatti scelto per la sua seconda edizione il Comune castellano nelle cui chiese saranno proposte due opere di grande spiritualità.

Suoni di echi sacri il 13 aprile
Primo appuntamento mercoledì 13 aprile, alle 21, con ingresso libero nella chiesa di Santa Margherita ad Arzene: la compagnia Teatro Simurgh proporrà ‘Suoni di echi sacri’, con strumenti musicali provenienti da diverse tradizioni religiose di Oriente e Occidente e il canto di frammenti di testi sacri in Sanscrito, Avestico, Aramaico e Latino. Chiuso il portone della chiesa, affinché l’eco possa risuonare in ogni angolo del tempio, gli spettatori potranno essere immersi in un’atmosfera unica e invitati all’ascolto di un canto scaturito dalla presenza nel silenzio. Una serata in collaborazione con la Parrocchia di San Michele di Arzene e con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene e della Pro Valvasone e del Circolo culturale Erasmo da Valvason. ’I teatri dell’anima’ è una rassegna nata con il sostegno dell’Assessorato regionale al turismo del Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Pordenone su progetto di Etabeta Teatro e della Scuola Sperimentale dell’Attore in collaborazione con il Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone.Un progetto culturale elaborato da Andrea Chiappori di Etabeta teatro e Ferruccio Merisi della Scuola Sperimentale dell'Attore.

Per obbedienza dell’incanto di frate Giuseppe il 22 aprile
Venerdì 22 aprile alle 21, sempre a ingresso libero, nel duomo del Santissimo Corpo di Cristo a Valvasone in collaborazione con l’omonima Parrocchia si proseguirà con l’opera ‘Per obbedienza dell’incanto di frate Giuseppe’ (con Fabrizio Pugliese per la regia dello stesso attore e di Fabrizio Saccomanno). Un testo sulla vita e opere di San Giuseppe da Copertino, il frate italiano del 1600 che andando in estasi volava e che ora è venerato come protettore degli studenti.