24 ottobre 2017
Aggiornato 06:00
Sotto choc le comunità delle due città

Il cordoglio per Michela e Manuel. Oggi la fiaccolata a Spilimbergo

Confermata dall'esito delle autopsie l'ipotesi di omicidio-suicidio. La ragazza, 29 anni, è morta all'istante, colpita alle spalle dal proiettile sparato dall'uomo, 37 anni di Codroipo, che non si era rassegnato alla fine della relazione

Noto l'esito dell'autopsia per la coppia deceduta martedì scorso a Spilimbergo (© Adobe Stock | stefano forcina)

SPILIMBERGO  - Il primo proiettile è stato fatale per la giovane di Spilimbergo, colpita quando ancora di spalle, dall’ex fidanzato, nascosto in casa in attesa del suo rientro. Ancora uno sparo verso la ragazza, 29 anni, ormai deceduta e poi il suicidio con un colpo alla tempia. Questo l’esito dell’autopsia sui corpi di Michela Baldo e Manuel Venier, protagonisti della tragica vicenda di martedì scorso.

Pochi minuti, tra le 21.15 e le 22, sono bastati per uccidere la ragazza e morire al suo fianco, spinto all’estremo dalla recente fine della relazione. Un episodio raccontato da alcuni amici agli investigatori, aveva ferito Michela e suscitato in lei la determinazione a troncare il rapporto e, forse, anche il timore per una reazione eccessiva.   

Parenti, amici e colleghi di entrambi ancora sotto choc, tra il dolore e l’incredulità. Quelle stesse persone che l’uomo di 37 anni, originario di Beano (Codroipo), ha avvisato con un messaggio di confessione e addio su Whatsapp poco prima di morire.

Oggi, sabato 11 giugno, una fiaccolata di solidarietà e cordoglio partità alle 20.30 dalla piazza del Duomo a Spilimbergo.