26 maggio 2018
Aggiornato 06:30
Il processo a Udine dal 10 ottobre

Omicidio Ragone-Costanza: la fidanzata dell'accusato chiede il patteggiamento

La presunta complice Rosaria Patrone difende la sua posizione e nega atti di favoreggiamento nel duplice delitto di Pordenone

PORDENONE - «È nostra intenzione chiedere l'accesso al patteggiamento, ma questo non significa che la mia assistita abbia cambiato idea sull'innocenza del proprio fidanzato di allora». Lo ha riferito all'Ansa l'avvocato Costantino Catapano, difensore di Rosaria Patrone, la 24enne di Somma Vesuviana (Napoli) accusata di favoreggiamento nell'indagine sul duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone, per il quale dal marzo scorso si trova in carcere a Belluno, Giosuè Ruotolo, militare di 27 anni e collega di una delle vittime. «La nostra strategia non è cambiata - ha aggiunto Catapano - non abbiamo mai parlato di accuse infondate circa le azioni esercitate nei confronti delle amiche, ma solo per il favoreggiamento nel duplice omicidio [del caporal maggiore Trifone Ragone e di Teresa Costanza], circostanza che è ormai stata appurata anche nel corso dell'udienza del Riesame». La ragazza aveva infatti chiesto ad alcune amiche di tenere gli investigatori all'oscuro riguardo au un profilo social utilizzato da Ruotolo. Nel frattempo, probabilmente la Patrone sarà chiamata a testimoniare al processo che inizierà il prossimo 10 ottobre.