Economia | Prestigiosa struttura alberghiera nei Magredi

Albergo di Vivaro in una tesi di laurea

Realtà turistica rurale, sostenuta da Confcooperative, diventa progetto universitario

Una camera dell'Albergo Magredi di Vivaro
Una camera dell'Albergo Magredi di Vivaro (Confcooperative Pordeone)

VIVARO - L’albergo diffuso Magredi di Vivaro, società cooperativa associata a Confcooperative Pordenone, è stato scelto per una tesi nel Master universitario di primo livello in ‘Valorizzazione turistica dei beni ambientali e culturali’ dalla studentessa dell’Università di Udine Sara Garlatti, originaria di San Vito al Tagliamento. Già nei suoi primi due anni di attività la struttura è stata scelta da oltre 1200 persone sui 4300 visitatori nell’intera area naturale del Magredi. «Ospiti da tutto il mondo, dall’Italia all’Australia – sottolinea il presidente della cooperativa Giuseppe Cesaratto - a cui viene offerta un’esperienza rurale in stretto contatto con la comunità di Vivaro». In totale sono 6 le case a disposizione, con 19 appartamenti: case rurali che i proprietari hanno messo a disposizione della cooperativa alla quale hanno aderito. La tesista Sara Garlatti mette in luce l’iniziativa come strumento per valorizzare lo sviluppo e la rinascita di mansioni e produzioni andate in disuso, ma con un occhio alle nuove tecnologie. La responsabile Michela Tommasini ha infatti seguito i consigli della studentessa e ha inserito la struttura nei principali portali turistici e social network.
Su Facebook è infatti possibile trovare il prossimo evento in programma il 14 agosto: un aperitivo diffuso itinerante tra i vari appartamenti dalle ore 18.00 con i vini di un’altra cooperativa del territorio, la Cantina Rauscedo.

Altri alberghi nell’area
All’interno dell’area turistica di Confcooperative Pordenone sono attivi anche gli alberghi diffusi Lago di Barcis-Dolomiti friulane, Valcellina-Val Vajont, Val Meduna e Val d’Arzino più altre realtà dedicate alla ricezione come Cooperativa Alkosa (specializzata nel canyoning in Val Cosa) o la cooperativa di albergatori Piancavallo 1265. «Realtà - ha sottolineato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli - che testimoniano sia la ricchezza di bellezze turistiche del nostro territorio che di spirito imprenditoriale. La forma cooperativa offre a questi imprenditori un valido strumento economico capace di integrarsi positivamente con le comunità locali, le quali diventano esse stesse protagoniste del movimento turistico».