22 ottobre 2017
Aggiornato 04:30
In attesa delle relazioni dettagliate

Danni del maltempo: nove comuni chiedono lo stato di calamità

Premariacco, Remanzacco, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene e Zoppola hanno subìto le piogge violente del 31 luglio, mentre la tromba d'aria del 5 agosto ha colpito San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Spilimbergo e Sacile

Danni del maltempo estivo: 9 comuni del pordenonese richiedono stato di calamità (© Adobe stock | greta gabaglio)

PORDENONE - In merito alle recenti trombe d'aria associate a piogge intense, che hanno colpito la regione il 31 luglio e il 5 agosto, l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin ha fornito alla Giunta una prima relazione sullo stato di fatto delle azioni intraprese e della mappatura dei danni, riservandosi un prossimo aggiornamento non appena tutte le amministrazioni comunali interessate dal fenomeno avranno inviato le loro relazioni sui danni subiti. A tutti i comuni del pordenonese è stato, infatti, chiesto di inviare un resoconto dei danni, suddividendoli fra quelli al patrimonio comunale, al verde pubblico, alle strutture edificate private. Per l'evento di luglio al momento hanno richiesto la dichiarazione dello stato di calamità i comuni di Premariacco, Remanzacco, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene e Zoppola; mentre per quello di agosto i comuni di San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Spilimbergo, Sacile. Ad oggi, la mappatura registra che la maggior parte dei danni agli edifici riguarda strutture private ad uso agricolo o deposito. Questi, ha precisato l'assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli, dovranno essere segnalati agli uffici della Direzione centrale risorse agricole. Gli effetti generali del forte maltempo sono stati schianti di alberi sradicati presso i corsi d'acqua e in aree verdi urbane sia pubbliche che private, con interruzione temporanea della viabilità e, in alcuni casi, della fornitura di energia elettrica; scoperchiamento di alcune tettoie; abbattimento di antenne televisive; alcuni danni ai canali di gronda e al manto di copertura su alcuni edifici.