15 ottobre 2018
Aggiornato 15:30

Ferragosto in città, musei aperti e laboratorio per bambini

Iniziativa dell'assessore alla cultura Pietro Tropeano per le famiglie che restano in città, tra arte, natura e giochi con il fieno per i più piccoli
Pordenone: Ferragosto in città, musei aperti e laboratorio per bambini
Pordenone: Ferragosto in città, musei aperti e laboratorio per bambini (Adobe Stock | ´eljko Radojko)

PORDENONE - L’'Estate in città' del Comune di Pordenone non va in vacanza nemmeno a ferragosto e anzi offre la possibilità a grandi e piccoli di trascorrere un pomeriggio diverso. L’assessore alla cultura Pietro Tropeano ha infatti disposto l’apertura straordinaria di tre strutture dalle 15 alle 19: il museo di storia naturale la galleria Pizzinato, il museo archeologico di Torre.

Al museo di storia naturale si gioca con il fieno 
Oltre a visitare l’allestimento permanente si potranno ammirare le fotografie naturalistiche di Gessica Nadalon, ‘Sguardi particolari’. Inoltre alle 16 ci sarà il laboratorio di Julia Artico ‘Profumi, pozioni e mostri puzzon’, per bambini e famiglie: un percorso per sviluppare una maggiore consapevolezza sensoriale coinvolgendo i sapori, gli odori e la motilità sottile. I mostri che i bimbi realizzeranno in fieno faranno scoprire aromi sconosciuti di erbe. Verranno inoltre svelate le ricette segrete per preparare deliziosi sciroppi naturali. Ogni bimbo, una volta a casa, potrà svelare la ricetta e preparare lo sciroppo  con la supervisione di un adulto. Per completare l’esperienza sensoriale i bambini creeranno dei sali aromatici dosando diverse erbe naturali. Una iniziativa che, partendo dall’interesse nutrito anche dai bambini nei confronti della cucina, vuole promuovere una alimentazione consapevole e sviluppare gusti non uniformati dall’industria. 

Alla Galleria Pizzinato le opere di Luigi Boille
In Galleria Pizzinato grande protagonista è Luigi Boille, pordenonese di nascita, ma romano d’adozione, che fu tra i maggiori artisti dell’Informale europeo, tanto da essere chiamato nel 1964 al Guggenheim International Award di New York per  rappresentare l’Italia, insieme a Capogrossi, Castellani e Fontana. Attraverso 140 opere si potrà apprezzare il percorso di «un artista che piegò l'Informale a una scrittura calligrafica e che mai si discostò dalla pittura purissima» (Arianna Di Genova). Sue caratteristiche sono i filamenti di colore che intersecano la superficie e procedono oltre, spinti da forze centrifughe misteriose. E ancora si potrà cogliere il guizzo gestuale che riporta tracce, orme, percorsi iniziatici, traiettorie solo in apparenza caotiche ma ben sistemate dentro un processo creativo che opera per via di addizioni materiche e non di sottrazioni, riempiendo ogni vuoto. Come ha scritto Giulio Carlo Argan, il segno di Boille ‘svolgendosi e modulandosi come pura frase pittorica, realizza e comunica uno stato dell’essere, di immunità o distacco o contemplazione’. 

Torre, alla scoperta del nostro passato remoto
Al museo archeologico di Torre si potrà andare alla scoperta del nostra passato più remoto, attraverso le tante testimonianze lasciati dagli antichi abitanti del Friuli Occidentali: una visita sempre affascinante per tutta la famiglia.