18 agosto 2018
Aggiornato 12:00

95% il livello di soddisfazione per le cure negli ospedali pordenonesi

In Gennaio 2017 si inizierà a costruire il nuovo Santa Maria degli Angeli
(Adobe stock)

PORDENONE – Secondo gli ultimi questionari, il ivello di soddisfazione per le cure ricevute nella rete ospedaliera pordenonese è superiore al 95 percento. È inoltre prevista la costruzione del nuovo ospedale  S. Maria degli Angeli nel
gennaio del 2017. Questi gli elementi emersi nel corso dell'incontro svoltosi oggi a Pordenone tra il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello e il direttore generale dell'Aas 5 Giorgio Simon, riunione alla quale hanno partecipato anche i medici Roberto Spaziante (referente su progettazione ospedale), Siro Carniello (responsabile attività territoriali), Roberto Orlich (coordinatore attività socio sanitaria) e Lucio Bomben (dipartimento di prevenzione).
Bolzonello si è ritenuto molto soddisfatto per aver colto „L'avvio di una programmazione incentrata non solo sull'ospedale cittadino ma che tiene in grande considerazione anche l'intera rete sanitaria pordenonese. Un lavoro di squadra, questo, i cui risultati sono accertati, ad esempio, da una indagine in cui il livello di soddisfazione per le cure ricevute è molto alto».

Si è discusso inoltre  su svariate tematiche, tra cui l’analisi delle necessità dell'intera struttura aziendale del
Friuli Occidentale. Al termine dell’incontro, Bolzonello ha dichiarato: „Ho potuto constatare con grande soddisfazione come l'attività di programmazione per il 2017 sia formata per il 50 per cento da iniziative proprie del'Aas 5 e per l'altra metà da iniziative che rientrano all'interno delle linee guida dettate dalla Regione. Questi valori dimostrano come ci sia una forte capacità propositiva da parte dell'azienda, che prende spunto dalle necessità espresse dal territorio».

Quindi è stata compiuta una panoramica sul cronoprogramma riguardante l'edificazione del nuovo ospedale, la cui prima pietra verrà posata molto probabilmente a gennaio del 2017. Infine per il vicepresidente è anche molto positivo il fatto che «Si sia innescato un dibattito sul costruendo ospedale. Ciò consente di lavorare già ora in prospettiva futura; così facendo, quando i padiglioni del S. Maria degli Angeli saranno pronti, basterà trasferire l'attività al suo interno senza dover pensare - in quell'occasione - a come programmare l'attività interna del nuovo nosocomio».