16 agosto 2018
Aggiornato 23:30

Ospite a Pordenonelegge Suor Rosemary Nyirumbe, la donna che ha salvato 2000 bambine soldato

Tra le ‘100 persone più influenti al mondo’ secondo il Time
Suor Rosemary Nyriumbe e Bill Clinton
Suor Rosemary Nyriumbe e Bill Clinton (Uff. Stampa Volpe Sain)

PORDENONE  – Una donna ‘contro’ i signori della guerra. Una suora che ha accolto e riscattato oltre duemila ragazze schiave sessuali di miliziani feroci. Tra  le ‘100 persone più influenti al mondo’ secondo il Time e tra gli ‘Eroi dell’anno’ secondo la Cnn. Suor Rosemary Nyirumbe sarà uno dei grandi protagonisti internazionali della 17^ edizione di pordenonelegge, in programma dal 14 al 18 settembre con 43 anteprime letterarie e oltre 300 eventi in cinque giorni (il programma completo sul sito pordenonelegge.it).

‘Cucire la speranza. Rosemary Nyirumbe, la donna che ridà dignità alle bambine soldato’ è il titolo della biografia in libreria dal 1 settembre, con prefazione di Toni Capuozzo, pubblicata per l’Italia da Editrice missionaria (pp. 240, euro 17.50), firmata a quattro mani dall’avvocato cofondatore della Pros for Africa Reggie Whitten e la giornalista Nancy Henderson. Venerdi’ 16 settembre, alle11.30 nell’Auditorium dell’Istituto Vendramini Suor Rosemary sarà in dialogo con la giornalista Lucia Capuzzi (Premio Lucchetta, 2014). Ospite dei maggiori talk statunitensi, Suor Rosemary ha incontrato più volte l’ex presidente Usa Bill Clinton e la figlia Chelsea.
Dal 2001 Suor Rosemary guida la scuola di Santa Monica, a Gulu, dove ha salvato oltre duemila  ragazze tramite l’educazione e il lavoro, liberandole così dallLra, il Lord’s Resistence Army, la milizia del sanguinario Joseph Kony che per decenni ha portato la violenza in Nord Uganda e Sud Sudan.

Nel libro Rosemary scoperchia il dramma di migliaia di bambine rapite, schiavizzate come oggetti sessuali dai miliziani, brutalizzate per farle diventare a loro volta soldati efferati attraverso omicidi e atti inconcepibili come l’assassinio di genitori e fratelli. Rosemary inizia da lì un lungo e paziente lavoro di accoglienza, recupero, riscatto personale per queste ragazze: le va a cercare nella savana, mette annunci sulle radio locali, fa girare il passaparola: a Santa Monica c’è posto e accoglienza per quante vogliono ricominciare a vivere. A queste ragazze suor Rosemary insegna l’arte di cucire e di cucinare. La professionalità della scuola di Santa Monica diventa un caso in Uganda e non solo: oggi le borse prodotte a Santa Monica vengono vendute in tutto il mondo come pezzi unici di artigianato di alta classe. Rosemary Nyirumbe è la testimone di una società civile che cresce ed è pronta a guidare il Continente africano su una strada di autonomia. Tutto questo non piace a chi vuole usare le giovani per i propri scopi truci: suor Rosemary è stata più volte minacciata e la sua vita è ogni giorno in pericolo. Il racconto di ‘Cucire la speranza’ restituisce un’incredibile storia di fiducia, compassione e solidarietà di una religiosa che opera e si impegna secondo uno slogan quanto mai efficace: «La fede è meglio praticarla che predicarla».  

Pordenonelegge 2016, alla sua 17^ edizione in programma dal 14 al 18 settembre, è promosso da Fondazione Pordenonelegge.it a cura di Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Info www.pordenonelegge.it