19 agosto 2018
Aggiornato 03:30

Riparte la stagione per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone

Il convegno d'apertura sabato 17 settembre ore 10 al Centro Culturale Casa Zanussi

PORDENONE – Festeggia la sua 10° edizione il convegno dedicato a ‘L’arte di scrivere d’arte’, che si conferma prezioso ‘format’ per il confronto sui temi più attuali legati alla comunicazione dell’arte. E contestualmente siglerà, sabato 17 settembre dalle 10.00 al Centro Culturale ‘Casa Zanussi’ di Pordenone, l’avvio di una nuova Stagione per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone.  Tra le iniziative proposte ci sarà la 30° edizione dello stage internazionale ‘Curiosi del territorio’ che ospita giovani operatori turistico-commerciali di 14 Paesi del mondo, e la fortunatissima mostra della Galleria Sagittaria con le opere di nove storici artisti custodite nella collezione di Fondazione Concordia Sette. La 10° edizione del convegno ‘L'arte di scrivere d'arte’ offrirà un’occasione straordinariamente attuale di approfondimento e dialogo, grazie alle voci  del compositore Claudio Ambrosini e degli storici dell'arte Giovanni Bianchi e Fulvio Dell’Agnese, coordinatore del dibattito. Il grandissimo compositore Claudio Ambrosini, Leone d’Oro alla Biennale Musica, è fra i primi sperimentatori di videoarte negli anni ‘70 e autore nel 2015 di Morte di Caravaggio, copia dal vero per fagotto e orchestra. Ma sarà anche occasione per ripercorrere la tradizione editoriale di storiche gallerie d’arte come Il ‘Cavallino’ di Venezia, al centro dell’intervento di Giovanni Bianchi.

Sono aperte le prenotazioni per assistere al convegno, ingresso libero info Centro Iniziative Culturali Pordenone cicp@centroculturapordenone.it www.centroculturapordenone.it facebook.com/centroculturapordenone.it youtube.com/CulturaPn

Biografie:

CLAUDIO AMBROSINI è un compositore veneziano di fama internazionale (vincitore del Prix de Rome dell’Accademia di Francia e del Leone d’Oro per la Musica della Biennale di Venezia), ha al suo attivo lavori vocali, strumentali, elettronici (compresi dei videotape d’artista, realizzati fra 1976 e 1980 con la Galleria del Cavallino), opere liriche, radiofoniche, oratori e balletti, e la partecipazione alle principali rassegne internazionali. Dal 1979 dirige l' Ex novo Ensemble, e dal 1983 il CIRS, Centro Internazionale per la Ricerca Strumentale, che ha entrambi fondato a Venezia. Tra le sue composizioni recenti: Dai Filò di Zanzotto (2003), trittico per quattro voci femminili e pianoforte; Plurimo (per Emilio Vedova) (2007), concerto per due pianoforti e grande orchestra, commissione della Biennale di Venezia; Ur-Malo (2007), polittico per quattro voci femminili, pianoforte e cose, su testo di Luigi Meneghello da Pomo Pero.

GIOVANNI BIANCHI Si laurea in Lettere con indirizzo storico artistico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia Nel 2004 consegue il titolo di dottore di ricerca discutendo una tesi dal titolo Arte a Venezia: 1938-1948. Fermenti e segnali di rinnovamento presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia. Nel 2005 gli viene assegnata una borsa di studio post-dottorato presso l’Università di Padova. Dal 2007, in qualità di docente a contratto, ha tenuto corsi di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.