19 giugno 2018
Aggiornato 08:30
Eventi & Cultura | Le giornate del cinema muto - 35° edizione

Duplice sguardo sulla rivoluzione bolscevica 10 anni dopo

Pordenone, Teatro Comunale Giuseppe Verdi, 1-8 ottobre 2016. Il programma di lunedì 3 ottobre

Il film "Tempest" (© Uff. stampa Cineteca del Friuli)

PORDENONE - Il 1927 è occasione per molti film per celebrare il decimo anniversario della Rivoluzione sovietica. Celebrandone anticipatamente il centenario, le Giornate del Cinema Muto, in corso a Pordenone fino all'8 ottobre, propongono due opposti punti di vista, ideologico e cinematografico, di rivisitazione dell’evento. Cominciando da William Camerom Menzies, il geniale scenografo e regista cui è dedicata la principale retrospettiva delle Giornate 2016, fra i realizzatori di ’Tempest’, regia di Sam Taylor, 1928, con John Barrymore (Teatro Comunale Giuseppe Verdi, lunedì 3 ottobre, ore 20.30) In questa storia, ambientata appunto al tempo della Rivoluzione sovietica, Menzies seppe rendere, accentuandolo al massimo, il carattere della Russia.

La caduta della dinastia Romanov
Il punto di vista sovietico lo troviamo in ’La caduta della dinastia Romanov’ di Esfir Shub (ore 22.30), un documentario nell’accezione più classica, perché viene utilizzato unicamente materiale già girato. La sfida era appunto quella di realizzare un film non con la macchina da presa ma con forbici e colla. Per anni Esfir Shub aveva infatti il compito negli stabilimenti cinematografici sovietici di modificare e manipolare i film da un punto di vista accettabile per il regime sovietico. In questo caso il regista descrisse la realizzazione della ’Caduta della dinastia Romanov’ in termini quasi atletici, avendo dovuto visionare ben 60 chilometri di pellicola per ricavarne i 1500 metri del montaggio definitivo del film.

Desmet
L’ossessione per il denaro è antica quanto il mondo, ed ecco la curiosa antologia dell’EYE Filmmuseum di Amsterdam con la collezione ‘Desmet’ (ore 12): drammi e commedie sul possesso o sulla mancanza del denaro. 
È molto importante storicamente il film polacco ’Il richiamo del mare’, 1920, in programma alle 9.45, un melodramma d’azione che è anche il primo film marittimo della Polonia, quando con il trattato di Versailles alla fine della prima guerra mondiale fu concesso al nuovo stato uno sbocco sul Baltico. 

Algol
Nel programma di lunedì 3 ottobre anche ’Algol’, produzione tedesca di Hans Werkmeister del 1920 che vede la partecipazione dello scenografo Walter Reimann (reso famoso da Caligari).
Alle 18.15, ’Ildfluen’ (La lucciola) di Einar Zangenberg del 1913, in cui la protagonista, cresciuta in un circo, si esibisce nel sensazionale numero della lucciola danzando sospesa a mezz’aria sotto la cupola del tendone. 
Continua dopo il successo dello scorso anno la serie ‘Altre sinfonie della città’, opere ibride tra documentario e sperimentazione.