15 ottobre 2018
Aggiornato 15:00

Trovato nel suo appartamento, morto da tre settimane

Doveva partire per le ferie, il fratello e i colleghi non sono stati allarmati dal suo silenzio perché era un solitario
Trovato morto nel suo appartamento a Pordenone
Trovato morto nel suo appartamento a Pordenone (Adobe stock foto di GVS)

PORDENONE – Doveva partire per le ferie, Pietro Iannacone, invece è spirato nel suo appartamento in solitudine, così come aveva sempre vissuto. Non aveva amici e al lavoro non parlava con nessuno. Nemmeno suo fratello Giuseppe si è allarmato davanti al lungo silenzio di Pietro, faceva parte del suo carattere sparire e non rispondere ai messaggi. Poi le ferie sono finite, e lui non è rientrato al lavoro.
Dopo averlo chiamato ripetutamente, il 3 ottobre, Giuseppe ha chiamato i carabinieri che, una volta sfondata la porta, hanno trovato il corpo del fratello, senza vita da tre settimane.

Chi era Pietro Iannacone
Aveva 57 anni, lavorava in archivio all’Agenzia delle entrate dopo un periodo all’ufficio Iva. Il fratello era suo collega e l’unica persona con cui aveva rapporti stretti. Molto stimato nell’ambiente di lavoro, estremamente metodico. L’unico in grado di trovare un documento datato nel tempo, riferiscono i suoi colleghi, efficiente e molto gentile, anche se raramente rivolgeva la parola a qualcuno. Abitava con il suo cane, a cui era molto legato e che a volte lo aspettava fuori dall’ufficio. Poi, alla morte dell’animale, era piombato in una solitudine ancora più profonda.

Le indagini
La sua casa in via Udine, di fronte al bar trash, è stata isolata per consentire le indagini, atteso il referto del medico legale. Il corpo, in stato di avanzata decomposizione, ha complicato molto le operazioni  dei carabinieri e dei vigili del fuoco, durate dalle 15.30 fino alle 20.30. Al momento si escludono cause di morte violenta.