19 giugno 2018
Aggiornato 08:30
Eventi & Cultura | Le grandi pellicole del passato a Pordenone

Violenza e sadismo a “Le giornate del cinema muto”

Il programma di giovedì 6 ottobre, con “Behind the Door”, di Irvin Willat, e “Kean, genio e sregolatezza” di Alexander Volkoff, e l’interpretazione di Ivan Mosjoukine

Una scena dal film 'Behind the door' (© uff. stampa Volpe & Sain)

PORDENONE - Raccapricciante, insostenibile, brutale, diabolico, sono i commenti più comuni che da sempre vengono riservati a Behind the Door, 1919, regia di Irvin Willat, uno dei registi più sottovalutati del cinema muto. Un marchio di sadismo dovuto in realtà ad un’unica scena in cui intollerabile violenza per cui addirittura venne richiesta la presenza di ambulanze all’esterno dei cinema per intervenire in caso di più che probabili svenimenti. Allo stesso tempo il film si guadagnò anche incondizionati elogi per la sapienza narrativa e la qualità degli interpreti. Il film è un tipico revenge-movie, recentemente restaurato sulla base di tre copie esistenti, con Hobart Bosworth come attore protagonista, in programma giovedì 6 ottobre alle 17.15 alle Giornate del Cinema Muto, in corso al Teatro Verdi di Pordenone fino all'8 ottobre.

Kean, genio e sregolatezza
L'evento della serata, alle 20.30 è Kean, genio e sregolatezza, del 1924, tratto dall’omonima piece teatrale diAlexander Dumas padre, produzione francese con regia del «russo bianco» , il mattatore assoluto del teatro degli anni ’20. La storia dell’attore londinese Edmund Kean vissuto nella prima metà dell’800 e a lungo considerato il più grande attore del mondo ha ispirato i mattatori teatrali in diverse epoche; va ricordato ad esempio Vittorio. La disintegrazione di Kean raggiunge l’apice nella sequenza in cui l’attore perde la ragione e inizia a ripetere senza sosta il verso tratto dall’Amleto e rivolto ad Ofelia «Va’ in  convento»

Altri spettacoli
Altri spettacoli in programma: L'aiutante dello Zar, del 1929, di Vladimir Strizhevsky, alle 11.15, e per la sezione Altre sinfonie della città, alle 9.43, si vedrà un documentario della durata di quasi un’ora del 1932 su Belgrado.