20 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Versa per errore 100 mila euro all’Agenzia delle entrate. Che non li restituisce

Saranno restituiti in compensazione in 25 anni. Il direttore dell’Agenzia: “Stiamo cercando una soluzione ma non possiamo creare un precedente"
Errore fatale, versa all'Agenzia Entrate 100 mila Euro
Errore fatale, versa all'Agenzia Entrate 100 mila Euro (Dobe Stock by Ljupco Smokovski)

PORDENONE - Una virgola scambiata per un punto, e versa all’Agenzia delle entrate quasi 100 mila euro: è successo a Luca Schiavon, 52 anni, un agente di commercio di Spilimbergo che opera nel settore delle forniture di caffè. La somma da versare sarebbe stata 967,30 Euro, ma durante la compilazione on-line dell’F24 per pagare l’Iva trimestrale, ha scritto per errore 96.730 euro. Quasi 100 mila, i risparmi di una vita.
Poi lo shock, quando l’Agenzia Entrate ha risposto che non gli saranno restituiti, ma saranno detratti dai futuri debiti. Siccome Schiavon versa circa 4 mila euro l’anno di Iva, ci vorranno almeno 25 anni per recuperare, per cui riavrà il suo conto in banca a quasi 80 anni.

Ironia della sorte
Una squadra di avvocati e commercialisti è al lavoro da un mese per cercare di risolvere la situazione, il libero professionista li ha assoldati subito dopo la fatale risposta dall’Agenzia, ma al momento non c’è stato alcun risultato.
Quel denaro derivava dalla recente vendita di un immobile, normalmente il conto non disponeva di una somma del genere, quindi l’errore è stato compiuto nel momento peggiore e se fosse accaduto solo qualche mese prima il pagamento sarebbe stato rifiutato per mancanza di liquidità.
 
Risponde l’Agenzia Entrate
Antonio Cucinotta, direttore dell’Agenzia delle Entrate di Pordenone, si dichiara rammaricato e assicura che tutta l’Amministrazione, dalla Direzione centrale a quella regionale, sta cercando una soluzione per un problema mai verificatosi in precedenza. Purtroppo però la procedura di rimborso è standardizzata: gli errori si pagano in compensazione e un’eccezione potrebbe fornire un precedente a cui molti altri potrebbero appigliarsi per fare causa all’Agenzia e pretendere rimborsi anzitempo.
Finora un nulla di fatto, in ogni caso un responso definitivo sarà dato solo il prossimo anno, con la nuova dichiarazione dei redditi.