23 settembre 2018
Aggiornato 20:00

Grande successo per “Le giornate del cinema muto”

300 biglietti venduti per l’evento di punta, 200 stranieri e la partecipazione di cineteche italiane e internazionali
Jay Weissberg e David Robinson
Jay Weissberg e David Robinson (uff. stampa Volpe & Sain)

PORDENONE - Spazzare via il luogo comune di festival di nicchia. Questo è il primo punto della ‘mission’ che Jay Weissberg si è proposto assumendo da quest’anno la direzione delle Giornate del Cinema Muto. Perché il cinema muto non è solo materia di studio, ma spettacolo nell’accezione più vasta e completa come il programma di quest’anno ha dimostrato, con un mix di documentari e fiction, film d’arte e kolossal, drammi, commedie e animazione.

Un successo di pubblico
La risposta più soddisfacente l’ha data il pubblico che, a partire dalla serata inaugurale con Greta Garbo in The Mysterious Lady. La proiezione di Monte-Cristo, ad esempio, è stata seguita per tutta la sua durata (oltre 4 ore) da un pubblico da quasi tutto esaurito. Altro elemento di grande soddisfazione è costituito dalla crescente presenza di giovani, tra gli ospiti e il pubblico. Desta piacere vedere nelle premiazioni sul palco del teatro (Premio FriulAdria-Collegium e Premio Haghefilm-Selznick School) accanto ai massimi esperti internazionali, ragazze e ragazzi poco più che ventenni. La collaborazione con le scuole si è concretizzata nelle matinée a Cinemazero, e dell’evento ‘A colpi di note’, in cui i giovani musicisti hanno suonato al Teatro Verdi, accompagnando la proiezione dei film muti che hanno scelto loro stessi e sui quali si sono esercitati durante l’anno scolastico.

Non solo Pordenone
Nell'edizione 2016 il rapporto con il territorio non si è limitato alla città di Pordenone ma si è allargato anche a Trieste con la collaborazione del Conservatorio musicale Giuseppe Tartini per il programma dedicato ai filmati su Venezia. Inoltre, per la prima volta, c'è stata una doppia pre-apertura, a Udine e a Sacile, con la proiezione di Show People proprio per il pubblico locale.
Quest’anno si è anche registrata anche la presenza di tutte cinque le cineteche italiane aderenti alla Fiaf (Roma, Torino, Milano, Bologna; la quinta è la Cineteca del Friuli).
Hanno contribuito alla realizzazione del programma 45 istituzioni internazionali. Fra queste, la  Library of Congress di Washington, il MoMA di New York, il Gosfilmofond di Mosca, il British Film Institute di Londra, la Cinemathèque française di Parigi.

Altri dati
Gli accrediti sfiorano il migliaio, con una leggera tendenza al rialzo rispetto al 2015. Si conferma l’internazionalità delle Giornate per la massiccia presenza di stranieri, con netta prevalenza di americani e inglesi, oltre 200.  
Molto positivi anche i dati dello sbigliettamento, con un boom venerdì 7 ottobre per il programma sui 120 anni di cinema a Venezia. (300 biglietti venduti, oltre agli accrediti). In generale, tutte le serate hanno registrato una grande affluenza di pubblico.