20 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

La ragazza pugile che ha steso tre aggressori. La polizia indaga

Secondo le testimonianze, tre immigrati senza documenti. Rete solidale nega, l’Ugl polemizza. Intanto nella provincia aumentano le iscrizioni ai corsi di autodifesa
Da sola sbaraglia quattro aggressori a Pordenone
Da sola sbaraglia quattro aggressori a Pordenone (Adobe Stock foto di Arestov Andrew)

PORDENONE – La aggrediscono in tre, ma scelgono «la donna sbagliata». Daiane Ferreira, pugile spagnola di 28 anni, ha postato sul suo profilo facebook l’incredibile storia: il 7 ottobre alle 23:40, mentre passeggiava con il suo cane in via Candiani, nei pressi della stazione, ha subito un’aggressione da parte di tre immigrati senza documenti. Uno era molto massiccio, di 100 chili, ed è stato subito messo ko con un pugno al mento. Gli altri due erano del tutto ubriachi, uno ha subito lo stesso trattamento e l’altro è stato messo in fuga dal cane della ragazza

Tutto è da chiarire
Martedì 11 Daiane sarà ufficialmente ascoltata dalla polizia, che deve chiarire alcuni aspetti della faccenda. Secondo il racconto, pubblicato su Facebook e ora rimosso, un passante avrebbe chiamato le autorità dopo aver assistito alla scena, tuttavia la Questura di Pordenone assicura che non ci sono stati interventi in soccorso di donne aggredite venerdì notte.
Anche l’associazione Rete solidale, che si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo, ha dichiarato che nessuno, all’hub della Caserma Monti, ha riportato ferite o contusioni. La Prefettura conferma.

Le polemiche dell’Ugl
Il vicesegretario nazionale dell’Ugl Polizia Raffaele Padrone, dichiara di aver già avvisato le istituzioni sulla pericolosità dell’hub alla Caserma Monti, e si dichiara allarmato dalla possibilità di un ampliamento per ospitare più profughi.  Padrone rivela inoltre che da Roma è stato negato l’incremento di quattro unità per la Questura di Pordenone, e l’organico è già in forte carenza: sedici persone in meno solo quest’anno.

La versione della vittima
La ragazza, tuttavia, non vuole strumentalizzazioni. Si dichiara favorevole all’integrazione di tutti gli immigrati, in quanto parte della categoria, ma in questo caso si parla di clandestini e di violenti che devono essere regolarmente denunciati. Daiane esorta tutte le donne a intraprendere corsi di difesa personale, in modo da poter infliggere la punizione in prima persona e, soprattutto, preservare la propria incolumità.

Autodifesa per tutte
Gianbattista Boer, preparatore atletico di Daiane e maestro della palestra Kombat gym di Fiume Veneto, dice di credere ciecamente alla versione della sua allieva, che descrive come esempio di mansuetudine e altruismo. Ci riporta anche gli ultimi dati relativi ai suoi corsi: il 60% degli iscritti alle lezioni di difesa personale sono donne: un boom in controtendenza perché la gente, le donne in primis, si sentono sempre meno al sicuro. Sono intanto attesi i mondiali di sport da combattimento che la palestra sta organizzando. All’evento, in calendario il 5 novembre, si attendono campioni del calibro di Christian Ziculo, Valerio Mircea, Emanuele Palombi. Sarà presente anche Daiane Ferreira, allenatrice d’eccezione per una giovane allieva.