20 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Trasporti: Serracchiani, ok Rfi a ripresa ferrovia Sacile-Gemona

"Si tratterà - ha affermato Serracchiani - della prima linea ferroviaria in Italia che vedrà una gestione mista tra servizio di Trasporto pubblico locale e servizio turistico-culturale"
La linea ormai abbandonata della Gemona-Sacile
La linea ormai abbandonata della Gemona-Sacile (Diario di Pordenone)

SACILE - La riapertura della linea ferroviaria Sacile-Gemona sta diventando una realtà. Lo hanno reso noto la
presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e l'assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro.
I dettagli dell'avvio della progettazione degli interventi infrastrutturali per la riattivazione dell'intera linea, al fine di rispondere agli attuali standard di sicurezza, e anche le specifiche sui tempi per cantieri necessari saranno contenuti, hanno spiegato Serracchiani e Santoro, in un Protocollo d'intesa tra Regione, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane che sarà sottoscritto entro il prossimo mese di novembre.

Prima linea con gestione mista Tpl-turismo
«Grazie all'impegno della Regione e alla collaborazione di Rfi e della Fondazione Fs Italiane  - ha evidenziato Serracchiani - siamo riusciti ad impostare un programma di lavoro ed impegni reciproci, a partire dall'Accordo Quadro di febbraio 2016, fino a giungere a questo importante traguardo. Si tratterà - ha aggiunto la presidente - della prima linea ferroviaria in Italia che vedrà una gestione mista tra servizio di Trasporto pubblico locale e servizio turistico-culturale, in linea con quanto chiesto anche dalle comunità locali». 
Come ha reso noto l'assessore Santoro, «il progetto di riattivazione riguarderà l'intera linea Sacile-Gemona e sarà articolato in due fasi operative al termine delle quali potrà essere garantito sia il servizio Tpl sia quello turistico, con l'impegno diretto della Fondazione Fs Italiane».

Un'opportunità per il territorio 
«Ringrazio l'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, nonché il presidente e il direttore della Fondazione Fs Italiane, Mauro Moretti e Luigi Cantamessa, per l'impegno profuso al fianco della Regione», ha aggiunto ancora Serracchiani, auspicando «che lo sviluppo della progettazione e la realizzazione degli interventi si concludano al più presto in modo da riprendere il servizio non appena possibile».
«La riattivazione della linea ferroviaria - ha concluso la presidente della Regione - è un'opportunità per il territorio che va sostenuta con l'impegno comune di tutti i soggetti che hanno a cuore un'infrastruttura di assoluto rilievo e rappresenta un segnale per tutto il paese sul valore che il trasporto ferroviario deve avere».
Per l'ad di Rfi, Gentile, si tratta di «un ulteriore tassello delle attività che abbiamo in corso con la Regione per il potenziamento del servizio ferroviario in Friuli Venezia Giulia e, più in generale, del rilancio delle linee dedicate sull'intera rete al Tpl grazie alla cura del ferro condivisa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».