20 giugno 2018
Aggiornato 18:30
Eventi & Cultura | La novità

E' realtà l'archivio del fumetto d'alta quota ad Andreis

La finalità è quella di promuovere e divulgare questa particolare arte, attraverso il suo centro di documentazione, nonché di organizzare corsi e incontri con gli autori, mostre ed eventi legati a questo specifico settore

L'archivio del fumetto d'alta quota (© Facebook)

PORDENONE - «Con questa iniziativa si dà coronamento a un percorso che ha visto il Pordenonese distinguersi a livello regionale e nazionale in un settore, quello del fumetto, in cui operano importantissime matite che hanno origine proprio in questa zona del nostro territorio. Auspico che il centro di Andreis diventi la casa di tutti i fumettisti, allargando così una passione che in alcuni casi è diventato un vero e proprio mestiere, a molte altre persone».
Così l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, ha definito l'archivio del fumetto d'alta quota, promosso dall'Associazione culturale Macheri, inaugurato ad Andreis all'interno del centro visite del Parco delle Dolomiti friulane.

La finalità del sodalizio, presieduto dal fumettista pordenonese Paolo Cossi, è quella di promuovere e divulgare questa
particolare arte, attraverso il suo centro di documentazione, nonché di organizzare corsi e incontri con gli autori, mostre ed
eventi legati a questo specifico settore. L'archivio contiene materiale sia della collezione privata dello stesso Cossi, sia tavole donate all'associazione da altri autori privati e case editrici.
Il centro di documentazione, unico esempio nel Triveneto, nasce con l'intenzione di essere uno strumento d'informazione, studio e consultazione, per tutti: appassionati, studenti e curiosi dell'ampio universo del fumetto. Nel Pordenonese, questa forma espressiva ha dato i natali a grandi professionisti e a originali sperimentazioni nel campo della comunicazione. L'esperienza maturata in questi anni ha portato queste persone a progettare uno spazio dove sia possibile far confluire le abilità artistiche, mettendole così a disposizione dei giovani e del territorio.

Torrenti rivolge quindi un plauso all'associazione Macheri per aver dato vita a questo centro che, con la sua attività, può raggiungere contemporaneamente due obiettivi.
«L'augurio - ha detto - è che a queste collezioni attualmente presenti se ne possano aggiungere con il tempo delle altre,
facendo diventare così Andreis un punto di riferimento per gli intenditori di questa art
e».
Per Torrenti, essendo in molti coloro che coltivano la passione del fumetto, il richiamo rappresentato dall'archivio diventa
anche motivo per attrarli in un'area «molto suggestiva e ricca di fascino come quella della montagna pordenonese e del piccolo comune di Andreis, contribuendo così ad accrescere il turismo in questa zona».
Machèri ha scelto di incontrare la montagna, convinta che la particolarità del contesto, la sua storia, il rispetto
dell'ambiente naturale e delle persone che lo vivono, sia un incubatore di un modo diverso di proporre il mondo del fumetto e la sua complessità con ritmi e narrazioni alla portata delle persone di qualsiasi età.