Cronaca | Insieme al Piemonte

Tasso di innovazione: Fvg regione leader in Italia

Il dato emerso dalla settima edizione del Regional innovation scoreboard (RIS), lo studio che presenta una valutazione comparativa del rendimento nel campo dell'innovazione in 214 regioni di 22 Stati membri dell'Unione Europea e che include nella propria analisi anche Norvegia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo e Malta.

l Friuli Venezia Giulia  la regione leader in Italia, insieme al Piemonte, nell'ambito dei territori che si distinguono per il tasso di innovazione
l Friuli Venezia Giulia la regione leader in Italia, insieme al Piemonte, nell'ambito dei territori che si distinguono per il tasso di innovazione (AdobeStock | Melpomene)

PORDENONE - «Il Friuli Venezia Giulia è la regione leader in Italia, insieme al Piemonte, nell'ambito dei territori che si distinguono per il tasso di innovazione. Un dato, questo, che conferma la bontà del percorso intrapreso da questa Giunta e che ci fa ben sperare per il futuro della nostra economia». Commenta così il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello il recente dato emerso dalla settima edizione del Regional innovation scoreboard (RIS), lo studio che presenta una valutazione comparativa del rendimento nel campo dell'innovazione in 214 regioni di 22 Stati membri dell'Unione Europea e che include nella propria analisi anche Norvegia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo e Malta.

Il Fvg assieme al Piemonte
In questa prestigiosa graduatoria, il Friuli Venezia Giulia è una delle due sole regioni italiane - insieme al Piemonte - che si colloca nel secondo gruppo, qualificandosi come innovatore regionale forte, mentre le rimanenti regioni si fermano nelle terza e quarta fascia. Elementi di forza del sistema regionale riguardano il numero di Pmi che innovano "in-house" oltre al numero di brevetti registrati, i loro investimenti sia in innovazione di prodotto o di processo sia in innovazione di marketing o organizzativa.

Fra gli Innovatori regionali forti
Rispetto al Quadro europeo di valutazione dell'innovazione (EIS), che stabilisce i parametri della resa innovativa a livello degli Stati membri, il RIS pone maggiormente l'accento sulla resa delle piccole e medie imprese. Questo indice di riferimento prende in considerazione 12 indicatori quali gli investimenti in ricerca e sviluppo, il grado di istruzione, il numero di brevetti registrati, l'innovazione organizzativa, di processo e di prodotto e gli effetti in termini di occupazione e aumento del fatturato. Le regioni europee vengono quindi classificate in quattro gruppi di resa innovativa: Leader dell'innovazione, che conta 36 regioni, Innovatori regionali forti (65 regioni, tra cui appunto il Friuli Venezia Giulia), Innovatori regionali moderati (83 regioni) e Innovatori regionali modesti (30 regioni).

Spesa in innovazione
«Dall'analisi dei valori - spiega Bolzonello - emerge anche che il Friuli Venezia Giulia supera di oltre il 120 per cento la media delle altre regioni europee in alcuni indicatori molto importanti. Ne sono un esempio quelli riguardanti la spesa in innovazione sostenuta dalle Pmi in termini di percentuale del fatturato, il numero di quelle che innovano in-house e la percentuale di piccole e medie imprese che introducono innovazioni di processo o di prodotto ovvero che inseriscono, nei loro programmi, innovazioni di marketing o di organizzazione».

Qualità della vita: quarto posto
Analizzando lo studio, c'è poi un altro settore ossia quello del progresso sociale, misurato dall'indice Ips, che pone il Friuli Venezia Giulia nelle posizioni di vertice. Il parametro viene valutato in 272 regioni europee, integrando le tradizionali misurazioni basate su PIL, reddito e occupazione con le esigenze umane di base del benessere ed opportunità. «A conferma della buona qualità della vita garantita alla popolazione del Friuli Venezia Giulia - spiega Bolzonello - la nostra regione si è classificata al quarto posto in Italia. Tra i parametri che vengono presi in considerazione e che ci pongono ai vertici della graduatoria figurano fattori quali l'accesso alla sanità, la qualità e l'accessibilità economica degli alloggi, la sicurezza personale, l'accesso all'istruzione superiore e l'inquinamento ambientale».