20 settembre 2017
Aggiornato 23:30
L'incontro

'Patto del lavoro' per gli operai fuoriusciti dalla Ideal standard

Come spiegato da Panariti, l'obiettivo non è solo favorire l'accesso dei lavoratori ai servizi offerti dalla Regione ma anche di promuovere le 'buone pratiche' per agevolare la ricollocazione dei disoccupati

Il vertice in Regione per Ideal Standard (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - Formazione mirata alle esigenze specifiche espresse dal mondo del lavoro pordenonese nonché promozione dell'autoimprenditorialità. Ma anche verifica della possibilità di accompagnamento, con il sostegno degli ammortizzatori sociali in deroga, della riqualificazione per coloro i quali hanno già esaurito i benefici previsti dagli ammortizzatori sociali 'ordinari'. Ed ancora incentivi alle assunzioni dei lavoratori e delle lavoratrici provenienti dalle aree di crisi regionale. Il tutto attraverso la verifica continua dello stato di attuazione dell'attività nell'ambito di un tavolo tecnico regionale per il monitoraggio, con l'obiettivo di dare un nuovo lavoro ai disoccupati della Ideal Standard.
Sono questi i capisaldi del 'patto per il lavoro' inseriti all'interno del protocollo che l'assessore regionale Loredana Panariti ha illustrato nel corso di un incontro svoltosi in Regione a Pordenone. Alla riunione hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali, una delegazione delle maestranze dell'ex stabilimento di Orcenico ed i rappresentanti dell'Unione industriali e di Confcooperative della provincia di Pordenone.

Come spiegato da Panariti, con la stipula dell'accordo si intende mettere in atto un sistema collaborativo tra le parti. L'obiettivo non è solo quello di favorire l'accesso dei lavoratori ai servizi offerti dalla Regione ma anche di promuovere le 'buone pratiche' per agevolare la ricollocazione dei disoccupati coerentemente con i profili professionali richiesti dal sistema produttivo territoriale.
Nello specifico l'accordo prevede che la Regione - attraverso la propria rete sul territorio dell'Agenzia per il lavoro - promuova una serie di iniziative. "Innanzitutto - ha detto Panariti - vanno individuati i fabbisogni specifici delle imprese, a seguito di una ricognizione dei profili professionali richiesti nei prossimi mesi nella provincia di Pordenone. Andranno poi verificate l'introduzione di iniziative di orientamento e formazione che favoriscano l'autoimprenditorialità o la neoimprenditorialità, facendo ricorso alle opportunità messe a disposizione dall'Agenzia regionale per il lavoro».

Dal canto loro, le parti datoriali dovrebbero sensibilizzare le proprie imprese iscritte affinchè assorbano i disoccupati della Ideal Standard. A questo scopo l'associazione di categoria firmataria dell'accordo si dovrebbe impegnare ad effettuare, in raccordo con l'Agenzia regionale per il lavoro, una ricognizione delle qualifiche maggiormente richieste dalle imprese del territorio, segnalandole al Tavolo tecnico. Quest'ultimo, composto da un rappresentante della Regione che lo coordina, e da uno per ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori e delle organizzazioni datoriali firmatarie del protocollo, ha lo scopo di monitorare l'attuazione del documento.
Ora il 'patto', così come condiviso con le varie parti presenti oggi all'incontro, verrà portato in Giunta per l'approvazione,
dopodichè si procederà alla sua sottoscrizione. Infine, agli incontri successivi del Tavolo, per definire le figure
professionali richieste dal mercato al fine di avviare i percorsi di formazione, potranno essere invitate anche le agenzie private per il lavoro; a loro potrà essere richiesto un contributo informativo sulla propria lettura del mercato del lavoro pordenonese.