18 agosto 2018
Aggiornato 12:00

Ritrovato l'uomo disperso nei pressi della diga del Vajont

I.G., classe 1963, di Fiume Veneto, aveva scritto un messaggio alla moglie inviandole un autoscatto dal proprio cellulare sulla diga con dichiarati istinti suicidi e lasciando effetti personali in vista nella sua auto chiusa
La diga del Vajont
La diga del Vajont (Cnsas)

ERTO E CASSO - Si è concluso mercoledì verso le 16.20, con un lieto fine, l'intervento di ricerca dell'uomo disperso sulla diga del Vajont. I.G., classe 1963, di Fiume Veneto, aveva scritto un messaggio alla moglie inviandole un autoscatto dal proprio cellulare sulla diga con dichiarati istinti suicidi e lasciando effetti personali in vista nella sua auto chiusa, prima di allontanarsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cimolais e Spilimbergo, che hanno richiesto la collaborazione attiva dei tecnici della stazione del Soccorso Alpino della Valcellina per le ricerche, risultate vane. Dopo circa un'ora l'uomo ha ritelefonato alla moglie, nel frattempo giunta sul posto assieme a figli e altri familiari, chiedendole di allontanare tutti.

Alla fine è ritornato a più miti consigli, facendosi aiutare dal personale intervenuto sul posto ed è stato accompagnato all'ospedale di Pordenone dall'ambulanza del 118.