26 maggio 2018
Aggiornato 06:00
Per i ragazzi dai 16 ai 18 anni

"Open windows of Europe" nuovo programma di mobilità studentesca

Il progetto è destinato a tutti i licei, gli istituti tecnici e professionali del Friuli Venezia Giulia che, coordinati da una scuola capofila, si assoceranno in rete

Il progetto è destinato a tutti i licei, gli istituti tecnici e professionali del Friuli Venezia Giulia (© AdobeStock | Gennadiy Poznyakov)

PORDENONE - Raggiungere un livello di competitività maggiore nell'educazione secondaria superiore. Ma creare anche le opportunità per la mobilità studentesca e un reciproco riconoscimento delle competenze acquisite. Sono questi gli obiettivi del progetto ‘Open windows of Europe’ approvato dalla giunta regionale su proposta dell'assessore all'Istruzione Loredana Panariti. L'iniziativa, che riprende e integra il programma di mobilità studentesca Kepass, intende fornire agli allievi di età compresa tra i 16 e i 18 anni l'opportunità di frequentare la scuola in un altro Paese dell'area Adriatica per un periodo da tre settimane a un mese. Il progetto è destinato a tutti i licei, gli istituti tecnici e professionali del Friuli Venezia Giulia che, coordinati da una scuola capofila, si assoceranno in rete.

In cosa consiste
‘Open windows of Europe’ prevede la sottoscrizione di accordi con gli istituti scolastici stranieri insieme ai quali dare vita a percorsi di mobilità e di alternanza scuola-lavoro nonché a corsi di approfondimento linguistico. Le intese con i partner stranieri saranno strutturate in modo tale da migliorare le competenze comunicative in inglese in quanto lingua veicolare. Inoltre promuoveranno nei partecipanti l'acquisizione di una mentalità sempre più aperta e flessibile, disponibile al cambiamento, all'adattamento e all'accoglienza. Sarà poi favorito il confronto con aspetti salienti e significativi delle diverse culture, civiltà e realtà dell'Europa adriatica. Il progetto si svilupperà privilegiando una didattica di tipo laboratoriale, secondo un approccio metodologico all'insegnamento e all'apprendimento di tipo "learning by doing». Pertanto gli strumenti chiave saranno i lavori di gruppo cooperativo, attività di ricerca-azione, workshop, nonché la produzione e condivisione di materiali su piattaforme multimediali online.