21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
L'iniziaitiva

L'esperienza del Cro a disposizione delle popolazioni del Benin

Il progetto, che l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, ha definito "di alto spessore umanitario e sociale, e che nel contempo consente al centro di riferimento oncologico di maturare nuove e significative esperienze per la cura dei tumori"

La sede del Cro di Aviano (© Cro)

AVIANO - L'esperienza raggiunta dall'Irccs Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano sarà messa a disposizione delle popolazioni del Benin, un Paese africano francofono, nel quale, come in molti altri Paesi dell'area, il cancro colpisce una percentuale importante della popolazione, attraverso la formazione specifica dei sanitari e del personale sanitario. Che sarà erogata presso il Cro.
Il progetto, che l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, ha definito «di alto spessore umanitario e sociale, e che nel contempo consente al centro di riferimento oncologico di maturare nuove e significative esperienze per la cura dei tumori», è stato illustrato a Udine, nella sede dell'amministrazione.

A dettagliare i contenuti della collaborazione tra il Cro e il Governo del Benin, sono stati Carlo Gobitti e Vincenzo Cantonieri, referenti rispettivamente di oncologia radioterapica e di anatomopatologia, nel centro di Aviano, assieme a Marcellin Amoussou Guenou Kuassi, direttore nazionale degli ospedali del Benin, e a Marie Therese Akele-Akpo, anatomopatologa della facoltà delle scienze della Salute all'Università di Cotonou.
Com'è stato spiegato, il Benin è un Paese che non dispone di specifiche risorse naturali o economiche, ma intende porsi tra le eccellenze nel settore dei servizi, e in particolare nel campo della salute.

In Benin si spendono ogni anno dieci milioni di euro per la cura dei malati oncologici. Ma con tale cifra riesce a seguire soltanto 400 pazienti, ovvero un quinto del malati di cancro riscontrati nel paese, che avrebbero la necessità di cure specifiche. Per questi motivi, per amplificare l'efficacia dei servizi sanitari, come hanno evidenziato gli ospiti africani, nel Benin è ora prioritaria la formazione.
Che in questo momento sarà propedeutica alla costituzione di un Centro per la cura dei pazienti oncologici.
«La Regione - ha precisato l'assessore Telesca - sostiene questi progetti di cooperazione». «In questa fase - ha concluso Telesca - il Cro potrà svolgere un ruolo importante, e trasmettere agli specialisti, a vantaggio delle popolazioni interessate, la conoscenza e i risultati della ricerca che ne hanno fatto in questi anni una realtà di eccellenza a livello internazionale».