25 maggio 2017
Aggiornato 06:30
il tema caldo degli esuberi

Futuro incerto per tre aziende pordenonesi

Il nuovo anno è iniziato con qualche preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia del fronte occupazionale

Futuro incerto per tre aziende pordenonesi (© Adobe Stock)

PORDENONE – Il tema caldo dell’anno appena iniziato è il fattore esuberi e sono tre le aziende insediate nel pordenonese che condivideranno questa preoccupazione per tutto l’arco del 2017. Si tratta dell’Electrolux di Porcia, della Lavinox di Villotta di Chions e della Nidec Sole Motor di Pordenone.

La situazione all’Electrolux
E’ infatti in scadenza l’accordo ministeriale del 2014 che prevede il riassorbimento di 150 dei 356 esuberi all’Electrolux, di cui al momento sono stati reimpiegati solo 17. Il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento non è ancora decollato benchè ci siano al vaglio alcune proposte presentate da aziende terze. Nel peggiore dei casi l’azienda ha fatto sapere che si assumerà la responsabilità di realizzare internamente gli interventi di riassorbimento. Eventuali incrementi della produzione rispetto alle previsioni dovranno garantire la rioccupazione di un numero di addetti maggiore rispetto ai 150 previsti dall’accordo.

La situazione alla Lavinox
Per Lavinox la scadenza invece riguarda gli ordini e l’intesa con Electrolux Professional: a ottobre è stata annunciata una riduzione dei volumi da 15 a 11 milioni. La produzione avanza ma a rilento e non sembra ci siano rosee prospettive per il futuro; a mancare son gli investimenti e le risorse, gli ordini sono stati ridimensionati; ciò contribuisce a mettere a rischio il rinnovo dell’accordo.

Situazione alla Nidec Sole Motor
Eccedenze anche alla Nidec Sole Motor, un centinaio tra i 380 dipendenti, azienda della zona agricola di Comina che piuttosto di investire in Italia continua a effettuare acquisizioni all’estero.