23 ottobre 2017
Aggiornato 10:00
La preoccupazione di lavoratori e sindacati

Grido d’allarme: Nidec fa shopping all’estero, paura per lo stabilimento italiano

La promessa di investimenti sul sito pordenonese pare finita nel dimenticatoio mentre aumentano gli esuberi e le acquisizioni estere. In esaurimento anche gli ammortizzatori sociali

PORDENONE – Alla Nidec Sole Motors è da qualche tempo che le cose non vanno come dovrebbero. L’incertezza riguarda il futuro della fabbrica della provincia, dove continuano gli esuberi (135 su 397, dati del Messaggero Veneto), gli ammortizzatori sociali sono in esaurimento e la proprietà concentra le sue attenzioni ad acquisizioni in Romania e in Francia. I lavoratori sono preoccupati e i sindacati (Fiom e Uilm) stanno cercando un dialogo con i vertici aziendali per affrontare i punti irrisolti.

La situazione italiana
L’obiettivo è continuare a dare prospettive industriali e occupazionali ai lavoratori e la questione deve essere trattata con la massima urgenza. Attualmente la produzione della tipologia più importante dei motori tradizionali è pressochè conclusa e l’impresa ha dichiarato di voler ridurre l’attività della fabbrica a una produzione annua di 3,6 milioni di motori (contro una capacità di 6 milioni).

La situazione all'estero
Allo stesso tempo sta investendo e concentrando la produzione in Romania e in Ungheria, dove sono richieste le prestazioni dei lavoratori della Comina per sostenere l’andamento e l’efficienza produttiva degli stabilimenti. Peccato che la promessa iniziale fosse quella di installare tre linee per la nuova tipologia di motori che consentisse di mantenere una produzione in regione e garantire il mantenimento del sito italiano. Ad ora non sembra ci siano reali prospettive di realizzazione e la preoccupazione aumenta.