23 ottobre 2017
Aggiornato 10:00
Presentazione libro fotografico

Humus Park 5^ edizione International Land Art Meeting

La Land Art considera l’arte come risultato della magica alchimia tra immaginazione ed istinto creativo dell’uomo da una parte, e rispetto della Natura, dei suoi materiali, dei suoi luoghi ed elementi dall'altra

Humus Park 5^ edizione International Land Art Meeting (© Comune di Pordenone)

PORDENONE - Venerdì 3 febbraio alle 17.30, nell’auditorium della Galleria d’Arte moderna e contemporanea 'Armando Pizzinato' in Via Dante, sarà presentato libro fotografico della 5° edizione di 'Humus Park-International Land Art Meeting and Exposition', la manifestazione internazionale di Land Art, tenutasi nello scorso maggio 2016 in belle location naturali e paesaggistiche dei Comuni di Pordenone, Polcenigo e Caneva. L’evento si è svolto infatti nel Palù di Livenza, dichiarato sito archeologico e paesaggistico 'Patrimonio dell’Unesco', nel parco del Museo Archeologico-Castello di Torre e nel vicino parco del Seminario di Pordenone.

Artisti internazionali e studenti d'arte
Il libro, arricchito dai saggi dei curatori della manifestazione, Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga e del critico d’arte Angelo Bertani, attraverso le immagini fotografiche di Guido Cecere e di un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia documenta la realizzazione dell’iniziativa che ha coinvolto poco meno di ottanta artisti internazionali e numerosi studenti di discipline artistiche, in un fecondo scambio di energie e di idee.

Manifestazione nata nel pordenonese 
La manifestazione, nata nel 2008 da un progetto originale del Comune di Pordenone e co-organizzata dal 2014 insieme ai Comuni di Polcenigo e Caneva, con il sostegno della Regione Fvg e dell’Unione Province del Fvg, ha un respiro ampio grazie anche alla collaborazione di numerosi Enti, Scuole, Associazioni e Imprese a livello locale e nazionale, accomunati nella promozione di nuove forme di arte, di iniziative e di messaggi. Il libro è stato realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’Unione Province del Friuli Venezia Giulia.

Gli artisti all'opera
Gli artisti hanno lavorato in coppia per un periodo di circa 15 giorni, servendosi, nella realizzazione delle loro opere, esclusivamente di materiali naturali disponibili in loco, nel rigoroso rispetto dei dettami della Land Art, che considera l’arte come risultato della magica alchimia tra immaginazione ed istinto creativo dell’uomo da una parte, e rispetto della Natura, dei suoi materiali, dei suoi luoghi ed elementi dall’altra. Le opere così create, fatte di erba, terra, sassi, fiori, acqua, e di tutto quanto di naturale sia disponibile nei siti prescelti, vanno a formare dei musei diffusi a cielo aperto, perdurando nello spazio naturale, alla luce del sole e della luna ed esposte all’aria, al vento, alla rugiada o alla pioggia fino a quando il tempo deciderà di restituire tutto, gradualmente, all’abbraccio materno originario della terra.

Visitabile anche la mostra 'Filando i remi'
Nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea 'A.Pizzinato', dove si presenta l’opera, è anche visitabile la Mostra 'Filando i remi' dedicata alla Stamperia d'arte Albicocco e ai suoi pregevoli libri artistici dedicati alle produzioni industriali della Zanussi-Electrolux, nonché ai due giovani artisti pordenonesi Ludovico Bomben e Michele Tajariol.