22 ottobre 2017
Aggiornato 15:30
La notizia

Amianto: Vito, riconosciuto ruolo nazionale del Fvg

A livello regionale partirà Tavolo permanente con il territorio. Oltre 1 milioni di euro per la rimozione

L'assessore Vito (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - L'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, è stata nominata rappresentante della Conferenza delle Regioni per l'evento Tour delle Buone Pratiche nell'ambito dei progetti Anci Rete dei Comuni Zero Amianto, proposto da Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) a Governo, Regioni, Province e Comuni. Il Tour, sostenuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, intende promuovere iniziative concrete per la gestione e il progressivo superamento delle situazioni di criticità relative all'amianto sul territorio nazionale.
Nei giorni scorsi, inoltre, la Commissione congiunta Ambiente ed Energia delle Regioni ha nominato Antonella Damian, della direzione Ambiente Fvg, quale esperta ambientale a integrazione del tavolo di coordinamento inter-istituzionale sulla gestione delle problematiche relative all'amianto.

Previsto un Tavolo di lavoro sul tema amianto
«Si tratta - ha commentato Vito - di due riconoscimenti importantissimi per la nostra Regione, occasioni per mettere al servizio della comunità nazionale l'esperienza dai noi maturata e per rafforzare la lotta all'amianto in Italia". "Parallelamente a queste attività - ha annunciato l'assessore - intendiamo avviare un Tavolo di lavoro, un percorso partecipato che ci permetta di ascoltare i territori, i cittadini, le parti sociali. Questo tavolo contribuirà alla stesura del nuovo Programma regionale amianto, che proseguirà nel solco dell'esperienza accumulata con il Piano regionale amianto, che aveva già visto il Friuli Venezia Giulia protagonista a livello nazionale».
Gli aspetti tecnici del tavolo saranno seguiti dalla direzione regionale Ambiente e da Arpa Fvg con la collaborazione della direzione Sanità. Il gruppo di lavoro regionale, composto da direzione Ambiente, Arpa e direzione Salute, sta elaborando dati ambientali e sanitari mediante un programma informatico gestionale unico in Italia che, grazie alla collaborazione dei Comuni, sarà in grado di aggiornare la mappatura dell'amianto in tempo reale, consentendone la tracciabilità.
Il software sarà anche a servizio dei Comuni che potranno vedere aggiornata la presenza di amianto nel loro territorio e potranno organizzare i controlli, pianificando gli interventi di bonifica secondo un criterio oggettivo e uniforme. 

Oltre 1 milioni di euro per la rimozione
La lotta all'amianto parte dalla sfida di rimuovere il materiale ancora presente sul territorio. A tale scopo nella legge di stabilità 2017 è prevista l'istituzione di due nuove linee di finanziamento per la rimozione dell'amianto che riguardano contributi su istanza di privati e/o aziende che si vanno ad aggiungere alla linea contributiva già avviata in tal senso lo scorso anno in favore dei Comuni.
Ora si è in fase di stesura dei regolamenti e il tutto sarà poi disponibile sul sito internet della Regione per favorirne una comunicazione capillare. La direzione centrale Ambiente ed Energia ha già previsto a bilancio di destinare per ciascun anno del triennio 2017-2019 rispettivamente 300 mila euro ai Comuni, 600 mila per le imprese e 400 mila per i privati cittadini.
Tornando al Tour delle Buone Pratiche, si tratta di un'iniziativa di formazione e informazione  destinata principalmente a sindaci e tecnici comunali per informarli sulle loro responsabilità dirette e sulle buone pratiche disponibili per la gestione dei vari problemi causati dalla presenza di manufatti in amianto sul territorio comunale.  A livello nazionale sono previsti sei incontri, sotto la regia di Arpa Piemonte che fa da capofila per gli aspetti tecnici, rispettivamente a Casale Monferrato, Monfalcone, Bologna, Firenze, Catania e Lecce/Brindisi.