23 agosto 2017
Aggiornato 19:30
Fatto il punto della situazione

Sicurezza: Serracchiani-Bolzonello, vertice con prefetto di Pordenone

Affrontati temi di immigrazione, accoglienza e ordine pubblico. La presidente ha apprezzato e condiviso il lavoro svolto da Laganà nella gestione delle emergenze nel territorio

L'incontro nella prefettura di Pordenone (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - I temi immigrazione, accoglienza e ordine pubblico sono stati al centro dell'incontro svoltosi martedì a Pordenone tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, il vicepresidente Sergio Bolzonello e il prefetto della Città del Noncello, Mari Rosa Laganà.
Sul fronte dell'immigrazione, il prefetto ha avuto modo di tratteggiare il quadro della situazione attuale, evidenziando alcuni aspetti legati all'accoglienza nei vari comuni del pordenonese.

A tal proposito Serracchiani ha apprezzato e condiviso il lavoro svolto da Laganà nella gestione delle emergenze nel territorio, evidenziando inoltre come su questo tema sia necessario alleggerire la presenza dei migranti nelle realtà locali che in questo momento stanno offrendo ospitalità.
«Come già sottolineato in occasione dell'incontro a Trieste con il prefetto Morcone - ha detto la presidente a margine del vertice a Pordenone -  se riusciamo ad allargare il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) a un'altra ventina di Comuni del Friuli Venezia Giulia, potremo alleviare la pressione in quelle realtà che già stanno accogliendo gli immigrati, suddividendo quindi in modo più equo le presenze senza aumentare i numeri complessivi dell'accoglienza che, abbiamo già detto, vogliamo siano ridotti».

La presidente ha voluto ricordare l'apprezzamento manifestato dal ministro degli Interni, Marco Minniti, per la collaborazione istituzionale offerta da prefetti e questori del Friuli Venezia Giulia che hanno permesso di superare anche momenti di forte criticità.
Sul tema della sicurezza e dell'ordine pubblico, il prefetto ha illustrato a Serracchiani e Bolzonello i recenti cambiamenti che hanno portato ad un potenziamento degli organici nel pordenonese.
«È positivo - ha evidenziato Serracchiani - il fatto che questo territorio sia riuscito a ottenere una prima iniezione di personale delle forze dell'ordine che spero potrà essere incrementato». A ciò si aggiunge l'affiancamento di cinque pattuglie dal vicino Veneto che periodicamente vengono in supporto dell'attività compiuta sul territorio da Polizia e Carabinieri.