16 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
Fino al 14 febbraio

Agroalimentare: Bolzonello-Shaurli, Cucinare è vetrina top Fvg

"Eventi come questo servono a promuovere le eccellenze della nostra enogastronomia ma anche a porre sotto i riflettori un'intera filiera che ci distingue a livello internazionale"

L'avvio di Cucinare (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - «Eventi come questo servono a promuovere le eccellenze della nostra enogastronomia ma anche a porre sotto i riflettori un'intera filiera che ci distingue a livello internazionale». Lo ha affermato alla Fiera di Pordenone il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, intervenendo, insieme all'assessore alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, alla cerimonia di inaugurazione della quinta edizione di Cucinare. La rassegna, dedicata al mondo della cucina e dell'agroalimentare, proporrà fino al 14 febbraio più di 200 appuntamenti rivolti agli appassionati del mangiar bene e ai professionisti del settore food.
Nell'arena Stars Coocking, alla presenza del presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, e del responsabile organizzativo della manifestazione, Fabrizio Nonis, hanno preso il via le iniziative inserite in calendario.
Nel suo intervento, Bolzonello si è soffermato sull'importanza di eventi come Cucinare, capaci di mettere in risalto il meglio del Friuli Venezia Giulia. «La promozione dell'enogastronomia - ha detto - è un fattore importante per la crescita dell'economia regionale. Per troppo tempo questo settore è stato visto solo come convivialità e un momento legato allo stare insieme, perdendo però di vista un aspetto altrettanto importante che è la promozione dei prodotti e del suo territorio».

Il vicepresidente ha quindi evidenziato come, da qualche anno a questa parte, si stia dando all'enogastronomia la giusta attenzione «con manifestazioni legate alla promozione dell'agroalimentare in modo industriale, mettendo sotto i riflettori l'intera filiera. Cucinare ne è un valido esempio».
Bolzonello ha poi messo in risalto come dietro a questi prodotti e alla cucina ci siano altri fattori ad esso collegati quali ad esempio il manifatturiero e la metalmeccanica. «Ne sono un esempio i coltelli del distretto di Maniago a cui si aggiungono le cucine esportate e conosciute in tutto il mondo, il cui cuore pulsante è proprio a Pordenone. In queste grandi imprese - ha concluso - c'è tanta ricerca e innovazione, che tengono alto il livello reputazionale di questo territorio»«L'agricoltura di qualità - ha evidenziato dal canto suo Shaurli - non è un mondo a parte. Se è vero che vale il 2 per cento del Pil sia nazionale che regionale, questo dato però ha ricadute importanti in molti altri settori». Shaurli ha infatti messo in evidenza come il 35% delle persone che arrivano in Friuli Venezia Giulia, lo faccia per le qualità enogastromiche offerte da queste terre. «I nostri visitatori - ha aggiunto - non vuole un'offerta standardizzata ma qualcosa di specifico legato alla storia del territorio e dei suoi prodotti».

Infine Shaurli ha posto l'accento su alcuni dati riguardanti l'economia dell'agricoltura, ricordando come questo settore possa rappresentare un vantaggio competitivo per il Friuli Venezia Giulia. «Il valore aggiunto del comparto è quello che cresce di più rispetto a tutti gli alti settori, con un +15%, mentre l'export dell'agroalimentare ha un segno positivo di 35 punti percentuali a cui si sommano le ottime performances della vitivinicoltura che è cresciuta di oltre il 50% negli ultimi 5 anni. Sono numeri eccezionali - ha concluso - che dobbiamo saper raccontare».