22 ottobre 2017
Aggiornato 15:30
in esame un progetto del 2002

Barcis: Panontin, sì al confronto per l'ultimo tratto del trasporto della ghiaia

Ipotesi progettuali per spostare la ghiaia da Barcis a valle della diga di Ravedis; la più accreditata prevede la realizzazione di una strada in destra lago, la costruzione di un nuovo ponte a ridosso della diga di Barcis per arrivare a ponte Antoi e poi scendere a valle lungo la statale 251 fino a Montereale, per poi entrare nel Cellina

MONTEREALE VALCELLINA - «Fermi restando gli interventi previsti a Barcis ed il transito fino nei pressi della
diga di Ravedis, sull'ultimo tratto del tragitto per il trasporto della ghiaia verso valle, la Regione è disponibile ad attivare un tavolo di confronto con le amministrazioni locali". 
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Protezione Civile Paolo Panontin partecipando a Montereale Valcellina (Pn) ad una assemblea pubblica organizzata dal circolo locale di Legambiente. Alla presenza del sindaco Igor Alzetta, il dibattito si è incentrato sulla risoluzione del problema legato all'elevata quantità di materiale litoide presente nello specchio d'acqua.

Panontin, nel suo intervento, ha ricordato quali siano state fino ad oggi le ipotesi progettuali valutate per spostare la ghiaia da Barcis a valle della diga di Ravedis. «Ogni soluzione fino ad ora prospettata - ha detto l'assessore regionale - ha dei costi non solo di tipo economico ma anche ambientale. Resta il fatto che per risolvere il problema, il quantitativo minimo di materiale da prelevare annualmente dal lago è di 200 mila metri cubi».

Una delle proposte su cui si è soffermata l'attenzione è quella che prende in esame un progetto del 2002. L'ipotesi, sulla quale in passato si era registrata una generale accettazione, prevedeva la realizzazione di una strada in destra lago, la costruzione di un nuovo ponte a ridosso della diga di Barcis per arrivare a ponte Antoi e poi scendere a valle lungo la statale 251 fino a Montereale, per poi entrare nel Cellina.
Proprio sul tragitto finale si è aperto un nuovo ragionamento, che ha visto l'assessore disponibile ad un confronto per superare il problema del passaggio dei camion lungo l'abitato di Montereale. «Mentre continua la fase progettuale a monte - ha detto Panontin - possiamo sederci attorno ad un tavolo per valutare insieme soluzioni migliorative sul tratto finale del percorso. Se emergeranno delle proposte alternative valide, siamo ponti a valutarle attentamente. Per risolvere definitivamente il problema - ha concluso l'assessore regionale - andrà comunque fatto un ragionamento complessivo, che consenta di attivare interventi non solo di carattere emergenziale ma anche e soprattutto di tipo strutturale».