14 dicembre 2017
Aggiornato 03:30
domenica 26 febbraio alle 11

"La lingua assediata", secondo appuntamento con èStoria a teatro con Stefano Bartezzaghi e Paolo Medeossi

Un ciclo di 4 incontri di approfondimento sull'essere italiani dal titolo "Essere italiani: forme, invenzioni e prospettive di un'identità". Èstoria a Teatro è un progetto nato dalla collaborazione tra il Teatro Verdi di Pordenone e l'Associazione Culturale èStoria

PORDENONE - Dopo il primo appuntamento del 22 gennaio, che ha visto conversare Marcello Veneziani, Guido Crainz e Armando Torno sul tema Storia e identità d’Italia, una riflessione in cerca dei momenti cruciali nella costruzione dell’italianità, domenica 26 febbraio è la volta di Stefano Bartezzaghi e Paolo Medeossi che affronteranno il tema de 'La lingua assediata'. Componente imprescindibile di ogni comunità nazionale, la lingua s’intreccia a ogni aspetto della vita di un popolo, riflettendone le caratteristiche e ponendosi a sua volta come elemento dinamico della politica e della società. Dal latino agli anglicismi, un vasto affresco della lingua italiana e della sua evoluzione e quindi, inevitabilmente, della nostra.

Programma di quattro appuntamenti, il secondo è domenica 26 febbraio
Quella di èStoria e il Teatro Verdi di Pordenone è una collaborazione che mira alla divulgazione culturale da proporre a un pubblico sempre più attento, desideroso e capace di misurarsi con temi profondi. Per rispondere a questa esigenza il Teatro Verdi – che aggiunge un nuovo tassello al suo ruolo-obiettivo di teatro aperto alle diverse forme di cultura - ed èStoria hanno costruito un programma di quattro appuntamenti, sviluppati a partire dal titolo Essere italiani: forme, invenzioni e prospettive di un’identità, pensato in collegamento a Italia mia – l’identità italiana, tema della tredicesima edizione di èStoria, Festival Internazionale della Storia (Gorizia dal 26 al 28 maggio).

La questione dell’identità italiana, della sua formazione, dei suoi esiti diversi, delle risorse da mettere in campo e degli interrogativi ai quali rispondere, appare centrale anche nel dibattito quotidiano dei nostri tempi: èStoria e ilTeatro Verdi si propongono di contribuire a illuminare alcuni aspetti e a stimolare ulteriori interrogativi. Il percorso realizzato toccherà alcuni punti focali dell’analisi identitaria, incrociando la storia con altre discipline, così da offrire al pubblico prospettive ancor più ricche e variegate.

Terzo appuntamento domenica 26 marzo
Il terzo appuntamento, quello di domenica 26 marzo, sarà dedicato all’economia. Gli italiani al tempo della crisi, per interrogarsi sul reale impatto della crisi finanziaria iniziata nel 2008 senza limitarsi né al contesto italiano né all’ambito finanziario. Il profondo cambiamento in atto nel Belpaese è parte integrante di un più ampio contesto che, sullo scenario europeo, tocca i cruciali temi dell’economia e dell’integrazione, partendo dalle loro conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Ne discutono Roberta Carlini e Valerio Castronovo con Piercarlo Fiumanò.

Quarto appuntamento conclusivo domenica 23 aprile
Tutto dedicato allo spettacolo l’evento conclusivo di domenica 23 aprile, l’Italia in scena. Nel carattere degli italiani non mancano elementi istrionici, dalla natura farsesca all’amore per il dramma, dall’arte di improvvisare al gesticolare per abitudine. Tali tratti hanno saputo però esprimere anche grandi risultati culturali nelle arti performative, contribuendo alla formazione di marcati stereotipi e processi identitari. Guidano questo viaggio nella storia del teatro Claudio Longhi e Paolo Di Paolo.

Ingresso libero
èStoria a Teatro, alla sua prima edizione, chiama a raccolta gli appassionati di storia e i curiosi del presente per queste occasioni di approfondimento sull’essere italiani. Momenti di incontro e confronto dedicato alla cultura e alla divulgazione.

Tutti gli appuntamenti avranno luogo alle ore 11 e saranno a ingresso libero. I biglietti numerati sono ritirabili in biglietteria dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle 19 e il sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, oltre al giorno stesso dell’evento a partire dalle ore 10.