21 novembre 2017
Aggiornato 14:30
effetti della riforma sanitaria

Salute, Fiume Veneto è un esempio di amministrazione illuminata

Si tratta del principio cardine della riforma sanitaria che pone le esigenze dei cittadini, in particolar modo di quelli più fragili, al centro del sistema, dimostrando come la salute della comunità nasca dal territorio

Christian Vaccher (Sindaco Fiume Veneto) e Maria Sandra Telesca (Assessore regionale Salute, Integrazione socio-sanitaria, Politiche sociali e Famiglia) (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FIUME VENETO - «Fiume Veneto - ha affermato l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, nel corso della visita al comune pordenonese, accompagnata dal sindaco Christian Vaccher - è l'esempio di un'amministrazione illuminata che dimostra come la salute della comunità nasca dal territorio. Si tratta del principio cardine della riforma sanitaria che pone le esigenze dei cittadini, in particolar modo di quelli più fragili, al centro del sistema».

Incontrando sindaco e Giunta comunale, Telesca ha avuto modo di verificare le attese della comunità locale ma anche lo stato di attuazione della riforma sanitaria e i suoi effetti sul territorio.
Vaccher ha tracciato un quadro delle iniziative sviluppate dal Comune e ha parlato degli ambulatori dei medici di medicina generale (Mmg), ottenendo da Telesca rassicurazioni sulla possibilità di mantenere attivo quello di Bannia che svolge una funzione importante di contiguità per la popolazione, specialmente quella più anziana.

Il sindaco si è poi soffermato su Casa Facca, un immobile in fase di ristrutturazione che sarà operativo entro l'anno e che è stato visitato dall'assessore regionale alla Salute.
Casa Facca, infatti, si trova nel centro di Fiume Veneto e rappresenta il lascito delle tre sorelle Facca che furono molto impegnate nel sociale: le tre benefattrici, prive di eredi, avevano chiesto al Comune che alla loro scomparsa l'immobile di loro proprietà fosse destinato ai servizi rivolti alla popolazione, in particolare a quella disabile.
Successivamente, la Regione ha erogato al Comune un contributo di 900mila euro con l'obiettivo di trasformare l'abitazione delle sorelle Facca in una struttura per la riabilitazione e lo sviluppo dell'autonomia dei diversamente abili.
Come ha ricordato Vaccher, il Comune ha previsto, di concerto con la Regione, la realizzazione di alcuni appartamenti per lo sviluppo di progetti di autonomia e recupero riabilitativo sperimentali e innovativi, anche attraverso la domotica, da destinare in particolare ai diversamente abili più giovani.
La posa della prima pietra di Casa Facca era avvenuta lo scorso 6 settembre. Oggi, i lavori sono già in fase avanzata.

Vaccher ha quindi ricordato che a Fiume Veneto è già attiva un'unità educativa territoriale, la prima in regione, che opera nel quotidiano per favorire lo sviluppo di capacità e dell'autonomia di giovani portatori di handicap precedentemente ospitati nei centri diurni.

Tra i vari argomenti affrontati, a cominciare da quelli legati alla riforma sanitaria, Telesca si è soffermata sul ruolo degli asili nido e la relativa scelta di favorire i genitori modificando le modalità di erogazione dei contributi che, adesso, si possono ricevere anticipatamente.
L'assessore ha anche parlato delle riorganizzazione delle case di riposo, settore dell'assistenza sociale per il quale sono stati 10 milioni di euro per il 2017, destinandoli prioritariamente all'adeguamento delle strutture esistenti ai nuovi requisiti.