23 agosto 2017
Aggiornato 19:00
autonomie locali

Panontin, ok ai piani di subentro per l'edilizia scolastica

La Giunta regionale ha approvato due distinte delibere che dettano i piani di subentro nelle funzioni delle Province di Udine e di Pordenone in materia di edilizia scolastica e di istruzione a esse connesse, relative al piano di utilizzo degli spazi scolastici e delle attrezzature

Panontin, ok ai piani di subentro per l'edilizia scolastica (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Autonomie locali e al Coordinamento delle
Riforme Paolo Panontin, ha approvato due distinte delibere che dettano i piani di subentro nelle funzioni delle Province di Udine e di Pordenone in materia di edilizia scolastica e di istruzione a esse connesse, relative al piano di utilizzo degli spazi scolastici e delle attrezzature.

«Le intese raggiunte con le Unioni territoriali del Friuli Centrale e del Noncello per le funzioni dell'edilizia scolastica
rappresentano un significativo passo avanti per il processo di superamento delle Province, con l'obiettivo di migliorare il servizio alle famiglie ed ai cittadini»
ha commentato Panontin, precisando che «la Regione mette a disposizione complessivamente più ricorse di quelle che stanziavano le Province».

Per quanto riguarda la Provincia di Udine, con la quale non è stato possibile raggiungere l'intesa per la mancata
partecipazione del rappresentante di quell'Istituzione nell'incontro del 20 marzo a Udine, la delibera recepisce il
consenso sullo schema di intesa espresso dalle Unioni territoriali intercomunali del Friuli Centrale, della Carnia, del
Collinare, del Gemonese, del Natisone e i Comuni di Udine, Cividale del Friuli, San Daniele del Friuli, San Giovanni al
Natisone, San Pietro al Natisone e Tolmezzo. Pertanto l'Unione del Friuli Centrale subentra transitoriamente nelle funzioni, mentre i Comuni ove insistono gli edifici scolastici subentrano ex lege nella proprietà. A sua volta la Provincia di Udine mantiene a proprio carico gli oneri relativi alla gestione e conduzione degli immobili scolastici con impegno dell'Unione del Friuli Centrale al conseguente rimborso.

La Regione, dal canto suo, si impegna a trasferire le risorse equivalenti ai costi del personale trasferito o posto in
quiescenza o transitato in altro ente e, nel caso di personale transitato in Regione, assicura la collaborazione con modalità da concordare. Per quanto riguarda le funzioni in materia di istruzione relative al piano di utilizzo degli spazi ad uso scolastico, l'Amministrazione regionale garantirà la collaborazione di sette unità, transitate in Regione con altro piano di subentro, e procederà a un riequilibrio delle facoltà di assunzione che tenga conto delle eventuali carenze determinatesi a carico delle Unioni. Sempre la Regione s'impegna a riconoscere i costi per la gestione degli edifici sulla base delle proposte di piano di subentro predisposte dalle Province e per gli investimenti in misura proporzionale alla superficie degli edifici (secondo la legge di stabilità 2017), con riserva di aggiornamento una volta in possesso dei dati definitivi da parte della Provincia.

L'Unione del Friuli Centrale garantisce il mantenimento dell'attuale organizzazione in nuclei operativi del personale
addetto all'edilizia scolastica, tale da consentire agevolmente l'individuazione delle unità da trasferire presso le Unioni al momento dell'assunzione della gestione degli istituti. Inoltre, l'Unione del Friuli Centrale garantisce il coinvolgimento nella fase transitoria di tutte le Unioni in cui hanno sede edifici scolastici alla programmazione degli interventi sulle strutture scolastiche, affinché questa sia espressione dell'intero territorio.

La delibera che approva il piano di subentro nelle medesime funzioni in materia di edilizia scolastica della Provincia di
Pordenone fa riferimento a sua volta all'intesa sottoscritta il 20 marzo scorso dal Commissario liquidatore, dall'Unione
territoriale intercomunale del Noncello, dall'Unione Tagliamento e dall'Unione delle Valli e Dolomiti Friulane (che ha firmato solo l'intesa ma, dopo aver riscontrato la correttezza dei dati, ha informalmente comunicato l'adesione anche al piano di subentro).

Per effetto della delibera approvata, l'Unione del Noncello subentra transitoriamente nelle funzioni, mentre i Comuni ove insistono gli edifici scolastici subentrano ex lege nella proprietà. A sua volta, la Provincia di Pordenone mantiene a proprio carico gli oneri relativi alla gestione e conduzione degli immobili scolastici non oltre il 30 giugno 2017, con impegno dell'Unione del Noncello al conseguente rimborso.

La Regione, a sua volta, si impegna a garantire, per le funzioni in materia di istruzione relative al piano di utilizzo degli
spazi ad uso scolastico, la collaborazione del personale, transitato in Regione con altro piano di subentro. Inoltre
l'Amministrazione regionale procederà al riequilibrio delle facoltà di assunzione che tenga conto delle eventuali carenze che si siano determinate a carico delle Unioni e riconoscerà i costi per la gestione ordinaria degli edifici sulla base delle proposte di piano di subentro predisposte dalle Province e per gli investimenti in misura proporzionale alla superficie degli edifici con riserva di aggiornamento una volta in possesso dei dati definitivi da parte della Provincia.