22 novembre 2017
Aggiornato 02:30
Istituto nazionale tumori cro aviano

L'Area Giovani coordinatore per l'Italia del nuovo protocollo europeo per il trattamento del linfoma di Hodgkin

Si tratta di un trial internazionale no profit che coinvolge 21 nazioni europee ed extraeuropee (Israele, Nuova Zelanda e Australia). Interesserà, in 5 anni, 2.200 pazienti in tutto il mondo. L’Italia ne arruolerà circa 500

AVIANO – L’Area Giovani del Cro di Aviano e il suo responsabile, Maurizio Mascarin, sono i nuovi coordinatori per l’Italia del nuovo protocollo europeo per il trattamento del Linfoma di Hodgkin classico (chl) nei bambini e nei ragazzi, EuroNet-Phl-C2. Si tratta di un trial internazionale no profit, multicentrico e randomizzato, per pazienti di età compresa tra 0 e 25 anni, che coinvolge 21 nazioni europee ed extraeuropee (Israele, Nuova Zelanda e Australia). Interesserà, in 5 anni, 2.200 pazienti in tutto il mondo. L’Italia ne arruolerà circa 500.

Epidemiologia
Ogni anno, in Italia, si verificano circa 1600 nuovi casi di tumore nei bambini sotto i 14 anni, 1.000 nei ragazzi tra i 15 e i 19 anni e circa 1.100 nella fascia di età tra i 20 e 24 anni: di questi circa 100 sono affetti da Linfoma di Hodgkin e sono seguiti nella rete Aieop (Associazione Italiana di ematologia e oncologia pediatrica) che è promotore del protocollo in Italia.

Protocollo
Il protocollo cerca di ottimizzare la terapia convenzionale, senza comprometterne la percentuale di guarigione, con una particolare attenzione alla riduzione degli effetti collaterali tardivi sia da chemio che da radioterapia. L’obiettivo principale è ridurre dosi e volumi ed il numero di pazienti che necessitano di radioterapia. Ai pazienti viene inoltre garantita una centralizzazione e revisione delle immagini di stadiazione e di risposta nelle varie fasi di terapia, da parte di un panel internazionale di esperti. I Centri Italiani previsti sono 39 (a maggio 2016 ne erano stati attivati 21), per un reclutamento di oltre 50 pazienti. Hanno contribuito a sostenere i costi di gestione e avviamento del protocollo Fieop, Agmen, Fondazione Umberto Veronesi, Gocne onlus e la Direzione Scientifica del Cro di Aviano.