22 novembre 2017
Aggiornato 02:30
protezione civile

Il nuovo tratto della SR251 da Pordenone ad Azzano sarą pronta entro la fine di giugno

I lavori sono stati sostenuti dalla Regione con una serie di interventi economici per un valore complessivo di 7,28 milioni di euro; queste risorse hanno permesso di rimodulare il piano di intervento, migliorando la sicurezza da allagamenti dello specifico tratto e sbloccare definitivamente il cantiere.

Cristina Amirante (Assessore Urbanistica e Pianificazione Territorio Comune Pordenone) e Paolo Panontin (Assessore regionale Protezione civile) durante il sopralluogo al cantiere dell'intervento antiesondazione del Meduna, sulla strada regionale 251 (© Foto ARC Liberti)

PORDENONE - Il nuovo tratto della strada regionale 251 che collega Pordenone ad Azzano Decimo sarà percorribile entro la fine del mese di giugno. È quanto emerso nel corso del sopralluogo al cantiere, dall'assessore regionale alla Protezione Civile, Paolo Panontin, e dal pari referente del Comune di Pordenone, Cristina Amirante.
L'ispezione è servita per verificare lo stato di avanzamento dei lavori che sono stati sostenuti dalla Regione con una serie di interventi economici per un valore complessivo di 7,28 milioni di euro. L'ultimo finanziamento in ordine di tempo, pari a 1,6 milioni di euro, è stato compiuto attingendo ai fondi della Protezione civile regionale nel 2014. Queste risorse hanno permesso di rimodulare il piano di intervento, migliorando la sicurezza da allagamenti dello specifico tratto della SR 251 e sbloccare definitivamente il cantiere.

Nel corso del sopralluogo, Amirante ha confermato a Panontin che fino ad ultimazione dell'intervento non ci sarà alcuna interruzione della percorribilità di questo tratto di strada.
«È anche questa una buona notizia - ha commentato Panontin - che si somma all'altra riguardante la data entro cui il tratto di strada diventerà transitabile, ossia la fine del mese di giugno. Per le asfaltature definitive le tempistiche saranno più lunghe, ma entro l'inizio dell'estate le vetture potranno comunque percorrere il nuovo manufatto».

L'idea di realizzare i lavori per mettere in sicurezza quel tratto di strada dalle piene del Meduna risale all'alluvione del
novembre 2002. La progettazione e la realizzazione dei lavori venne affidata dalla Regione in delegazione amministrativa al Comune di Pordenone a luglio 2004. Le opere allora prevedevano la realizzazione di attraversamenti lungo la strada regionale 251 per favorire il deflusso nella golena del fiume Meduna per l'importo di 4,5 milioni di euro. Il progetto esecutivo fu approvato nel luglio 2007, mentre il contratto d'appalto venne stipulato nel marzo del 2010 tra il Comune di Pordenone e l'Associazione temporanea d'imprese (Ati) che vinse la gara.
Ad ottobre e dicembre 2010, Pordenone fu interessato da una prolungata situazione di maltempo, culminata con l'esondazione del Meduna, rendendo impraticabile l'area di cantiere fino a gennaio 2011. Per questo motivo il Comune di Pordenone fece realizzare uno studio idraulico per ottenere un quadro aggiornato delle criticità dell'area golenale del fiume proprio in quella zona. A rallentare le opere si aggiunsero problemi economici dell'Ati a cui erano stati affidati i lavori ed altre difficoltà con la ditta ad essa subentrante.

«Nel gennaio del 2014 - ha spiegato Panontin - la Protezione civile regionale aveva rilevato che in quella zona permanevano diffuse criticità che rendevano indispensabile predisporre interventi urgenti. Per questo motivo ho proposto alla Giunta la rimodulazione del piano stesso, assegnando al Comune di Pordenone un ulteriore finanziamento pari a 1,6 milioni per migliorare la sicurezza da allagamenti della SR 251 nel tratto che collega
Pordenone ad Azzano Decimo»
. Una scelta, questa, che permise allora di dare una decisa accelerata ai lavori.
«C'è grande soddisfazione - ha evidenziato Panontin - nell'apprendere che vi sia all'orizzonte una data certa per la
chiusura delle opere. Le due comunità interessate da questo intervento erano ormai visibilmente spazientite perché non è usuale veder protrarsi per così lungo tempo i lavori di un cantiere. Il fatto di averlo potuto sbloccare grazie all'impegno delle amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni e ad ulteriori fondi messi a disposizione dalla Protezione civile
- ha concluso l'assessore - è un grande risultato, i cui effetti positivi vanno a beneficio del capoluogo provinciale e di tutta la bassa pordenonese».