27 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Rinnovo organi del fvg

Eletto il Presidente della Cna Pordenonese un giovane ingegnere

L’assemblea di Pordenone ha nominato alla presidenza dell’associazione di categoria un giovane ingegnere ventiseienne, Francesco Cadamuro

Eletto a Presidente della Cna Pordenonese un giovane ingegnere ventiseienne, Francesco Cadamuro (© Francesco Cadamuro)

PORDENONE - Un volto nuovo è alla guida della Cna Pordenonese. L’assemblea ha nominato alla presidenza dell’associazione di categoria un giovane ingegnere, Francesco Cadamuro, 26 anni.  Nato a Pordenone, 'figlio d’arte' (il papà è carrozziere), dal 2010 è titolare della 'Blindglass di Cadamuro Francesco', settore Autoriparazioni.

Francesco Cadamuro
Iscritto Cna dal 2010, componente dal 2016 della Commissione Provinciale Artigianato presso la Camera di Commercio di Pordenone, Cadamuro ha le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere nel suo mandato alla guida della Cna Pordenonese. «Oltre ai temi tradizionali di portata nazionale che riguardano i nodi irrisolti della fiscalità, in aumento con la manovrina, insisteremo su semplificazione, che segna grossi passi indietro), accesso al credito, costo dell’energia, sull’abolizione del Sistri e sui finanziamenti dell’apprendistato connessi alle politiche del lavoro giovanile». Cadamuro concentrerà gli sforzi sul rafforzamento della Cna della zona pordenonese e sulla collaborazione e il dialogo con le imprese territoriali quale contributo alla crescita di Cna regionale, «anche attraverso la valorizzazione del ruolo delle imprese artigiane e delle piccole imprese nel tessuto economico locale. Le tensioni scatenate dalla crescente delocalizzazione di Electrolux, dall’addio di Ideal Standard e da una serie di fallimenti e crisi di molte grandi e medie imprese, possono trovare un parziale ammortizzatore nel ruolo delle piccole imprese che devono però essere sostenute dalla politica nazionale, regionale e locale».

Risultati dell'analisi sull'occupazione
A sostegno di questa tesi vi sono i risultati dell’analisi sull’occupazione condotta dal Centro Studi della Cna nazionale: aumenta il lavoro dipendente, (+1,9%, 323 mila unità) soprattutto nelle province che nel 2016 presentano un tasso di concentrazione delle imprese artigiane superiore alla media italiana. Questa correlazione si può notare nelle province di Reggio Emilia, dove il tasso dell’occupazione è del 68,2% e la quota di imprese artigiane sul totale delle imprese è pari a 34,61%; Lecco, con un livello occupazionale al 68,3% e una presenza di imprese artigiane rispetto al totale delle imprese del 33,5%; Belluno, dove si registra un tasso dell’occupazione al 68,8%, il terzo dato più alto del Paese e la quota di attività artigiane è del 31,9%.

Il rinnovo degli organi della Cna, partito dalle aree locali (le operazioni si sono avviate da Monfalcone per proseguire a Pordenone e Tavagnacco), giungerà in estate all’assemblea regionale, poi a quella nazionale ad ottobre. Prossimo appuntamento il 16 a Latisana, San Giorgio e Cervignano, il 17 a Udine (le date possono variare, sul sito della Cna gli eventuali aggiornamenti).