22 ottobre 2017
Aggiornato 04:30
19ma tappa in fvg

Giro d'Italia: Piancavallo è straordinario ma ci sarà una sorpresa nel 2018

Bolzonello: "c'è un forte legame della nostra regione con il Giro, un vero e proprio amore per questa corsa. Un grazie particolare va rivolto ad Enzo Cainero per l'organizzazione perfetta ma anche al grande impegno del comitato di tappa. Vanno ringraziati anche i tanti volontari; senza di loro non si riuscirebbero a pianificare le tappe in modo così efficiente"

Enzo Cainero presente alla 19ma tappa del Giro d'Italia che si è conclusa in vetta a Piancavallo (© Foto ARC Montenero)

PIANCAVALLO - Una tappa straordinaria. Così il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello e il direttore della gara rosa Mauro Vegni hanno definito la 19ma tappa del Giro d'Italia che si è conclusa in vetta a Piancavallo con la vittoria del ciclista spagnolo Michel Landa e la nuova maglia rosa a Raoul Quintana. Lungo il tracciato di 191 chilometri sono stati in moltissimi quelli che hanno seguito il serpentone partito da San Candido per giungere in vetta al traguardo posto nei pressi del palaghiaccio. Grande soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente dopo la cerimonia di premiazione del nuovo leader della corsa a tappe.

«Ho appena finito di parlare con Mauro Vegni - ha detto Bolzonello - il quale mi ha confermato l'impressione che avevamo tutti, ossia che questa è stata una tappa straordinaria». Il pubblico è andato via via crescendo in modo particolare lungo le strade del Friuli fino al traguardo di Piancavallo. «Questo significa - ha spiegato il vicepresidente - che c'è un forte legame della nostra regione con il Giro, un vero e proprio amore per questa corsa. Un grazie particolare va rivolto ad Enzo Cainero per l'organizzazione perfetta ma anche al grande impegno del comitato di tappa. Vanno ringraziati - ha aggiunto Bolzonello - anche i tanti volontari; senza di loro non si riuscirebbero a pianificare le tappe in modo così efficiente».
Sotto il profilo turistico, Bolzonello ha inoltre ha evidenziato come questa manifestazione rappresenti «un grande spot per Piancavallo, una località della nostra regione che meritava di tornare al centro dell'attenzione dei grandi media nazionali e internazionali. Una ribalta che questa zona si meritava completamente».
La montagna friulana è stata determinante sotto il profilo agonistico poiché ha portato al cambio della maglia rosa, segno che sulle vette del nostro territorio si potrebbe scommettere
ancora in futuro. «In queste ore - ha detto Bolzonello - stiamo già pianificando i tracciati per il 2018. Per il prossimo anno i tifosi dovranno aspettarsi una 'sorpresona'. Ma non posso svelare
ulteriori dettagli»
.

Al termine della corsa, anche per Enzo Cainero il bilancio è più che positivo. «L'affluenza - ha detto - è andata oltre tutte le aspettative. L'ho constatato di persona insieme al vicepresidente
Bolzonello, con il quale abbiamo percorso in moto tutta la salita. Questo è il riconoscimento più bello per il lavoro di squadra fatto con i volontari e il Comune che si sono impegnati
moltissimo. È il modo migliore per il Friuli Venezia Giulia di promuovere il territorio con un rapporto costi-benefici a nostro favore in modo strepitoso. Sono molto contento soprattutto perché
si riconferma come la strada intrapresa puntando sui grandi eventi è la migliore»
. La salita del Piancavallo aveva un significato particolare poiché proprio lungo questo percorso nel 1998 Marco Pantani segnò una delle pagine epiche del ciclismo. «Il Pirata - ha aggiunto Cainero - lo ricorderemo anche domenica con un percorso dedicato ai ciclisti amatoriali. I grandi campioni, con le loro imprese sportive, hanno dato sempre emotività e passione e mi soddisfa molto aver visto tantissimi giovani. Ciò dimostra che il ciclismo è popolare in senso positivo».

Per quanto riguarda le tappe in regione per il 2018 anche Cainero non si sbilancia molto. «Dobbiamo restare abbottonati - ha detto l'organizzatore delle tappe in Friuli Venezia Giulia - fino a
quando non avremo certezze»
.Sul fatto che possa essere ancora Zoncolan, Cainero risponde laconicamente «Non solo».