12 dicembre 2017
Aggiornato 11:00
ospedale di pordenone

Bolzonello, firma del protocollo di legalitą per il nuovo nosocomio

Il documento č stato sottoscritto dal direttore generale dell'Aas 5 Giorgio Simon, il consigliere delegato della Cmb di Carpi (ditta che ha vinto la gara d'appalto), Roberto Davoli nonché il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganą

Sergio Bolzonello (Vicepresidente Regione FVG e assessore Attivitą produttive, Turismo e Cooperazione) e Maria Rosaria Laganą (Prefetto Pordenone) alla firma del Protocollo di legalitą, in Prefettura (© Foto ARC Liberti)

PORDENONE - «Un'opera che si inserisce nel riavvio della stagione dei grandi cantieri in Friuli Venezia Giulia e che, a intervento completato, garantirà un importante servizio all'intero territorio regionale». E' questo ciò che rappresentano per il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Pordenone e della Cittadella della salute, interventi per i quali oggi in Prefettura è stato firmato il protocollo di legalità. Il documento è stato sottoscritto dal direttore generale dell'Aas 5 Giorgio Simon, il consigliere delegato della Cmb di Carpi - ditta che ha vinto la gara d'appalto - Roberto Davoli nonché il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà. Oltre al vicepresidente della Regione, hanno partecipato all'incontro anche i rappresentanti delle Forze dell'ordine e dell'Ispettorato del lavoro, i sindacati e l'assessore comunale alla Salute del Comune di Pordenone.

Come spiegato dal Prefetto, l'atto è stato mutuato dal protocollo di legalità, quest'ultimo siglato quando si ha a che fare con opere di rilievo strategico a livello nazionale. Vista comunque
l'importanza dell'intervento a livello locale per la sua valenza economica e sociale, si è deciso di adattare il documento alle esigenze del territorio, come già avvenne in passato per la
costruzione del carcere di S. Vito al Tagliamento. Il protocollo di legalità è uno strumento pattizio utile a contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nelle attività economiche.
Oltre all'intento di favorire la diffusione della cultura della trasparenza e del rispetto delle regole nelle attività economiche, il Protocollo ha come obiettivo quello di rafforzare la cooperazione tra settore privato e pubbliche autorità.

Per poter compiere i due interventi, la Regione ha messo a disposizione proprie risorse per un valore complessivo pari a 170 milioni di euro. Bolzonello, nel suo intervento, ha ricordato
l'importanza strategiche che riveste l'edificazione del nuovo ospedale di Pordenone. «Questo è un grande cantiere - ha evidenziato il vicepresidente della Regione - che ha un enorme
significato e che abbiamo fortemente voluto per la crescita di tutto il territorio. Il protocollo, che vede oggi intorno al tavolo i soggetti protagonisti di questa importante partita, è sinonimo di garanzia per un'opera che riavvia la stagione delle grandi opere in Friuli Venezia Giulia»
.

Il vicepresidente ha poi ricordato come l'attenzione non debba essere concentrata solo sugli edifici ma anche sulle competenze tecnologiche e umane inserite al loro interno e con le quali
verrà dato valore al servizio reso al territorio. Infine Bolzonello ha compiuto un accenno anche alla futura Cittadella della salute «altro cantiere per nulla banale che dovrà interagire con il nuovo nosocomio per completare la rete sanitaria, al fine di dare un migliore servizio all'intero territorio pordenonese».