12 dicembre 2017
Aggiornato 11:00
a pordenone

Riaprono Weest e Gordo, il Comune: «Ci siamo subito attivati per trovare una soluzione»

I proprietari dei due locali si sono immediatamente resi disponibili ad attuare le misure di mitigazione del rumore esterno ai locali a seguito di rilevazione ufficiali sul rumore dell’agenzia regionale Arpa, che aveva rilevato reiterati sforamenti dei limiti di legge

Riaprono Weest e Gordo, il Comune: «Ci siamo subito attivati per trovare una soluzione» (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - «Grazie all’immediato impegno del Comune a trovare una soluzione e al dialogo e collaborazione con i gestori del locali, abbiamo potuto garantire già da venerdì la riapertura del Weest e del Gordo. La sospensione delle licenze è stata così revocata subito, in anticipo rispetto ai termini. Ciò a fronte dell’impegno dei gestori, sancito da documenti presentati agli uffici, a garantire il rispetto delle norme sul rumore». Così la nota stampa dell’amministrazione comunale la quale rimarca che «ci siamo attivati istantaneamente per farli riaprire anticipando il provvedimento del Tar in tal senso».

I locali aveva chiuso in seguito a delle rilevazioni dell'Arpa
«Ringrazio di cuore i proprietari del Weest e del Gordo per la disponibilità ad attuare immediatamente delle misure di mitigazione del rumore esterno ai locali - ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -. Va assolutamente ribadito che il Comune non li aveva chiusi quei locali per sua volontà, ma perché costretto a seguito di rilevazione ufficiali sul rumore dell’agenzia regionale Arpa, che aveva rilevato reiterati sforamenti dei limiti di legge, e a seguito di denunce alla procura dei residenti nei confronti dei locali. Se non avessimo preso quei provvedimenti sarebbero finiti in procura i nostri funzionari. Un Comune che nell’ultimo anno si è impegnato a fondo a ravvivare il centro, portare manifestazioni, trasformare Pordenone in un polo attrattivo per tutti il territorio – ha puntualizzato il sindaco - non può essere certamente considerato ostile a commercianti, bar e gente che vuole divertirsi».

Pronto l'intervento dell'assessore Loperfido
Ad intervenire subito è stato l’assessore al commercio Emanuele Loperfido: «E' un grande sollievo - ha scritto su Facebook - annunciare che, a seguito di un percorso condiviso con l’ obiettivo della riapertura immediata dei pubblici esercizi e nel rispetto della salute pubblica dei residenti, l'amministrazione comunale ha potuto revocare la sospensione della licenza. Già da venerdì sera – ha continuato Loperfido - sia il Gordo che il Weest potranno offrire i loro servizi alla città, in un fine settimana denso di eventi».

Misure di mitigazione adottate
Ma quali sono le misure che i locali si sono impegnati a adottare? Il Weest si è impegnato a chiudere alle 23.30 (con possibilità per la clientela già all’interno di uscire entro mezzanotte al massimo), sospendere del tutto la musica all’esterno, impiegare un 'bodyguard' per evitare assembramenti e garantire il regolare passaggio di pedoni e ciclisti lungo via Battisti.
Il Gordo, dove il problema rumore è meno marcato, si impegna a «attuare limitazioni e avvisi volti alla limitazione del vociare della clientela – si legge nella documentazione ufficiale - e all’occupazione del plateatico al di fuori dell’orario di apertura del locale. Tali provvedimenti prevedono l’apposizione di apposita cartellonistica informativa e di divieto che verrà apposta all’interno e all’esterno del locale».
Anche l’osteria Ai Compari, a cui la licenza è stata revocata, potrà riaprire presentando la segnalazione di inizio attività, naturalmente garantendo il rispetto delle norme sul rumore. «Lunedì ci incontreremo per l’ennesima volta con i gestori di quei locali – informa ancora l’amministrazione comunale - per cercare nuove modalità per vivere via Cesare Battisti contemperando tutte le esigenze. Occorre il buon senso di tutti, dei residenti, dei commercianti, di chi vuole divertirsi». Dopo il tavolo con i proprietari dei bar, il Comune nei prossimi giorni incontrerà anche i residenti.