23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
a pordenone

Una strada dedicata a Giovanni Santin

Omaggio a un professionista ricco di valori che ha contribuito allo sviluppo moderno della città sia nel lavoro che nelle idee e per questo suo impegno l’Amministrazione comunale ha avviato le procedure per intitolargli una strada del territorio comunale

Giovanni Santin è il padre di una serie di edifici rappresentativi che negli anni del boom dettero il volto nuovo a Pordenone, tra questi il grattacielo Santin e l’omonimo Hotel (© Pic Click It)

PORDENONE - Giovanni Santin, geometra, è stato un professionista ricco di valori che ha contribuito allo sviluppo moderno della città sia nel lavoro che nelle idee e per questo suo impegno l’Amministrazione comunale ha avviato le procedure per intitolargli una strada del territorio comunale. Lo ha deciso la Giunta comunale presieduta dal sindaco Alessandro Ciriani su proposta dell’assessore Guglielmina Cucci. A lui sarà intitolato il tratto stradale parallelo a via Udine, che congiunge via Pinali e via Friuli.

Giovanni Santin
Giovanni Santin è il padre di una serie di edifici rappresentativi che negli anni del boom dettero il volto nuovo a Pordenone, in linea con il progresso economico ed industriale, tra questi il grattacielo Santin e l’omonimo Hotel. Alla parrocchia San Marco ha donato il progetto e l’esecuzione di un edificio polifunzionale con mensa, dormitorio, sala teatro, chiesa, aule, sale laboratori, garage e parco/giardino per una scuola materna in grado di accogliere circa 150 iscritti.
Forte anche il suo impegno sociale, nella cultura e nell’arte. Ha promosso la nascita del Consorzio assistenza spastici, ha incoraggiato lo sviluppo della cultura aprendo la hall dell’albergo da utilizzare come galleria espositiva per l’arte contemporanea, una significativa parte della sua preziosa collezione d’orologi è stata donata dalla famiglia alla città, oggi è ospitata negli spazi della già Provincia di Palazzo Sbrojavacca, ma ha svolto attività anche in Africa. In Uganda ha contribuito alla costruzione di case, chiese, scuole ed ospedali coordinando progetti e finanziamenti di strumenti e mezzi per il miglioramento della qualità della vita delle popolazione indigena.
Ha rivestito anche ruoli politici di vertice nella gestione del Comune di Pordenone agendo nel segno dei suoi ideali di servizio alla comunità. Un personaggio dunque che per la qualità delle relazioni sociali e comunitarie sul territorio e per il suo impegno civile e professionale ha contribuito a far crescere Pordenone. La pratica sarà inviata alla Deputazione di Storia Patria per il Friuli per ottenere il parere sull’intitolazione.