23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
ad aviano

Il futuro della ricerca oncologica nei sei progetti tra Cro e imprese regionali finanziati con 900 mila euro

L’Istituto Nazionale Tumori di Aviano è l’assegnatario di sei progetti inseriti nei bandi di finanziamento Por-Fesr 2016. I coordinatori dei gruppi di lavoro sono Roberta Maestro e Alessandra Viel (Oncogenetica e Oncogenomica Funzionale), Federico Polo ed Erika Cecchin (Farmacologia Sperimentale e Clinica) e Vincenzo Canzonieri di Anatomia Patologica a indirizzo Oncologico

I coordinatori dei gruppi di lavoro sono Roberta Maestro e Alessandra Viel (Oncogenetica e Oncogenomica Funzionale), Federico Polo ed Erika Cecchin (Farmacologia Sperimentale e Clinica) e Vincenzo Canzonieri di Anatomia Patologica (© IRCCS CRO Aviano)

AVIANO – L’Istituto Nazionale Tumori di Aviano è l’assegnatario di sei progetti inseriti nei bandi di finanziamento Por-Fesr 2016 – presentati in veste di ente di ricerca in cordata con imprese regionali – per un contributo complessivo di circa 900 mila euro. I coordinatori dei gruppi di lavoro sono Roberta Maestro e Alessandra Viel (Oncogenetica e Oncogenomica Funzionale), Federico Polo ed Erika Cecchin (Farmacologia Sperimentale e Clinica) e Vincenzo Canzonieri di Anatomia Patologica a indirizzo Oncologico. 

I progetti nel dettaglio
ATeNA (Applicazioni tecnologiche di nuovi antineoplastici), coordinato da Nealys Srl - partecipato da Maestro – ha l’obiettivo di valutare le potenzialità terapeutiche di un nuovo composto chemioterapico per l’induzione di stress proteotossico - e dunque morte - in cellule neoplastiche, fornendo in contemporanea i marcatori biomolecolari necessari a valutarne l’efficacia.

Clingen-Fvg (Clinical genomics in everyday medicine), coordinato da Viel e dall’impresa IGA Technology Services Srl, ridefinisce l’approccio diagnostico alle patologie oncologiche sviluppando un flusso di lavoro che prevede l’implementazione nella pratica clinica del sequenziamento dell’intero genoma umano sfruttando il sequenziamento di nuova generazione (NGS). Il progetto svilupperà anche nuove metodiche di ricostruzione dei genomi individuali per esplorarne variabilità, unicità e darne valenza clinica.

Nadiatools (Nano Diagnostic and Automated Therapeutic Tools for Oncology), coordinato da Biovalley Investment Spa – per il Cro Federico Polo – mira a sviluppare un sistema Point-of-Care per il monitoraggio, in tempo reale e personalizzato, della dose farmacologica del paziente in corso di terapia antitumorale, sostanza, dovrebbe funzionare come un glucometro ma rivolto alla quantificazione del farmaco circolante, anziché del glucosio, intercettando così una necessità clinica, viste le ridotte finestre terapeutiche ed elevata tossicità di molti chemioterapici di uso comune. Allo strumento di analisi, basato su biosensori nanotecnologici, si accoppierà una piattaforma informatizzata per la gestione del dato e un’apparecchiatura robotizzata per il dosaggio preciso e sicuro del farmaco antineoplastico.

Farmaprice (Piattaforma integrata per la terapia Farmacologica anti-tumorale di PrecIsione e Cost-Effective), con capofila la ditta Promeditec Srl – per il Cro Erika Cecchin – si propone di innovare il processo di prescrizione dei farmaci oncologici grazie allo sviluppo e dotazione al medico di uno strumento digitale per gestire i dati molecolari del paziente, in modo da tradurli in indicazioni prescrittive specifiche, suggerendo la terapia ottimale rispetto al costo-efficacia. Tale obiettivo, oltre all’evidente vantaggio per il paziente, si declina anche nella razionalizzazione della spesa farmaceutica, grazie al supporto al miglioramento delle linee guida prescrittive.

Flash Test – per il Cro Vincenzo Canzonieri – guidato dalla Ulisse Biomed, si prefigge di sviluppare e validare metodologie, rapide e a basso costo, per la diagnosi precoce del cancro alla cervice uterina causato dall’infezione persistente del papilloma virus (Hpv).

Il CRO si è reso disponibile anche come 'utilizzatore finale', dunque senza budget, per il progetto AALxAAL (Abilitazione A Largabanda di AAL) coordinato da Vda Elettronica Spa, il cui scopo è esplorare le applicazioni della tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) alla veicolazione di informazioni generiche o indirizzate all’utente specifico in ambienti protetti. Tale tecnologia, modulando ad alta frequenza l’emissione di luce led, permette la trasmissione di segnale a velocità molto superiori rispetto all’attuale trasmissione Wi-Fi e senza polluzione elettromagnetica.