23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
Feste e sagre

A Caneva torna la Giornata Medievale

Un appuntamento che gli appassionati non possono perdere quello al Castello di Caneva. Domenica 9 luglio in programma rievocazioni, mercatini, laboratorio specialità culinarie e molto altro

La Giornata Medievale a Caneva (© foxhound photo - shutterstock.com)

CANEVA - Domenica 9 luglio si terrà la XXII edizione della Giornata Medievale. Un ricco programma attende gli appassionati sin dal mattino. Si comincia alle 9.30 quando il castello si desta. Apertura delle botteghe artigiane e del mercato medievale, alle 10 Dagli stracci alla carta. Laboratorio di preparazione della carta secondo la tradizione medievale. A cura di: Emporium Athestinum di Este (PD), alle 11 rappresentazione, in costume medievale, riguardante la concessione degli statuti comunali (1360), da parte del patriarca di Aquileia, con le investiture di alcuni nobili canevesi, alle 12.30 banchetto alla maniera del Castello, con spiedo gigante, alle 14 «Otium Jocundum» esibizione del gruppo di danza della Pro Castello, alle 16 giochi per bambini, con animatori, alle 16.30 palio dei Borghi con gare di forza e di abilità fra le contrade di Caneva, alle 17.30 Spettacoli di animazione con musici, giocolieri e fattucchiere, alle 18 rappresentazione, in costume medievale, riguardante la concessione degli statuti comunali (1360), da parte del patriarca di Aquileia, con le investiture di alcuni nobili canevesi, alle 19.30 a cena con i sapori di un tempo, alle 22 notturno castellano con l’incendio della rocca e giochi di fuoco ed in fine alle 23 nel Castello torna il silenzio. Ingresso libero e Bus navetta gratuito da Caneva al Castello. Info: procastello.caneva@libero.it; tel.:0434.79510; cell.:347.8959539

Caneva e la storia
E' provato che la prima presenza umana nell’ambito territoriale dell’odierna Caneva risale a 10.500 anni avanti Cristo. Ne danno testimonianza i resti di un accampamento di cacciatori, solo recentemente scoperto dai ricercatori dell’Università di Ferrara, nei pressi del Buss de la Lun (al limitare della Foresta del Cansiglio). Altre consistenti tracce riferibili a una popolazione che viveva di caccia, pesca e allevamento (la comparsa dell’agricoltura è successiva) sono databili tra il Tardo Neolitico e l’Eneolitico (4.000-1500 a.C.). Le potete trovare nel sito del villaggio palafitticolo del Palù del Livenza, da poco diventato patrimonio dell’UNESCO. Il Parco Archeologico del Palù di Livenza è infatti il maggior sito europeo con resti evidenti di un insediamento palafitticolo umano durato circa 1000 anni. È tra i meglio conservati e databile a partire dal 5.720 sino al 4.880 BP (datazioni al carbonio quattordici): insomma, il più ricco di materiale archeologico con numerosissimi rinvenimenti attribuibili al Paleolitico Superiore.