23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
lavoro

Santarossa, servono risposte concrete per i precari di Aviano

Il consigliere regionale di Autonomia Responsabile: "Il 70-80% dei ricercatori del Cro ha un contratto precario. Abbiamo appreso che la presidente Serracchiani ha inviato una nota ai Ministri Madia e Lorenzin per sensibilizzarle sul tema ma per l'iniziativa sia lodevole non è sufficiente"

Santarossa, servono risposte concrete per i precari di Aviano (© Agenparl)

PORDENONE - «Avevo chiesto azioni concrete. Ho ricevuto rassicurazioni molto generiche e belle parole. Apprezzo le nobili intenzioni della giunta Serracchiani, ma i ricercatori di Aviano hanno bisogno di stabilità. E la Regione non deve nascondersi dietro a responsabilità del governo di Roma». Così Valter Santarossa, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, che confessa di «non sentirsi pienamente rassicurato dalle promesse dell'assessore Telesca fornite nell'Aula del Consiglio regionale. Mi spiego: l'assessore ha fatto ripetutamente riferimento all'inizio di un percorso per la soluzione del problema. Ci sono molte allusioni a valutazioni ancora preliminari, che inducono a non essere troppo ottimisti rispetto alla stabilizzazione dei ricercatori. Alla luce della loro attività, la condizione di incertezza lavorativa non è tollerabile. Assicurano un servizio prezioso e delicato, il sistema deve trovare il modo di tutelarli».

 

Ancora Santarossa: «Abbiamo appreso che la presidente Serracchiani ha già inviato una nota ai Ministri Madia e Lorenzin per sensibilizzarle sul tema. Iniziativa lodevole, ma non certo sufficiente: questa situazione deve essere seguita e gestita, l'impegno della Giunta non può limitarsi a una letterina».

Chiude Santarossa: «Il 70-80% dei ricercatori del Cro ha un contratto precario. Basta il dato a fotografare una realtà che non possiamo accettare. Accolgo la risposta dell'assessore Telesca, ringrazio per l'attenzione, ma annuncio che, nelle prossime settimane, sarà nostra cura tenere monitorata l'evoluzione della vicenda».