16 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Carlos Ruiz Zafòn inaugura la 18ma edizione di Pordenonelegge

Lo scrittore spagnolo più amato e letto, best seller mondiale con la tetralogia di Barcellona, mercoledì 13 settembre sarà protagonista, al Teatro Verdi di Pordenone, del dialogo condotto dal direttore artistico del Festival, Gian Mario Villalta
Carlos Ruiz Zafòn inaugura la 18ma edizione di Pordenonelegge
Carlos Ruiz Zafòn inaugura la 18ma edizione di Pordenonelegge (Fondazione Pordenonelegge.it)

PORDENONE - Dal 13 al 17 settembre 2017 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la diciottesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Ancora una volta pordenonelegge cercherà di raccontare, attraverso il mondo dei libri, il mondo in cui viviamo. E’ questa infatti da sempre la missione del festival: raccontare il mondo, sentire le sue voci. Perché il mondo parla con molte voci e in molte forme, e i libri sono ancora il crocevia privilegiato del loro incontro. Pordenonelegge diventa quel luogo di convegno, perciò, dove l’idea di cultura che si propone è quella della costruzione di un confronto ampio, vario e senza pregiudiziali: dalle provocazioni letterarie alle discussioni d’accademia fino alle contaminazioni con cinema e teatro. Così come il mondo, anche il festival avrà diversi percorsi possibili, linee che si intrecciano o che non si incontrano mai; e quindi i lettori che affollano le strade di Pordenone, dovranno cercare nella ricca offerta del programma quel particolare viaggio di dialoghi, incontri e discorsi che formerà l’unico itinerario della propria immaginazione: la 'loro' pordenonelegge.

Wole Soyinka, Premio FriulAdria La storia in un romanzo
La prima notizia è il conferimento a Wole Soyinka del Premio FriulAdria La storia in un romanzo, nato dalla collaborazione fra pordenonelegge con il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, e promosso dalla Banca Crédit Agricole FriulAdria. Soyinka, che verrà intervistato da Marco Aime, ha saputo raccontare il sostrato mitico della realtà africana con la coscienza letteraria di un autore profondamente immerso nella cultura europea novecentesca. Mescolando immagini della millenaria tradizione yoruba e della cultura classica occidentale, Soyinka «in un’ampia prospettiva culturale e con una poetica fuori dagli schemi» come recitano le motivazioni del premio Nobel, ha mostrato il dramma dell’esistenza, catturando lo spirito creativo travolgente della sua terra natìa e della sua gente.

Grandi nomi della letteratura italiana e internazionale
Anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Innanzitutto, a inaugurare ufficialmente il festival sarà Carlos Ruiz Zafòn uno scrittore che ci ha regalato alcuni dei più importanti best seller degli ultimi anni. Un grande della letteratura italiana, Domenico Starnone, ci parlerà delle sua ultima opera in modo come sempre coinvolgente. Un’altra grande firma sarà Stefano Benni che converserà e leggerà pagine di Prendiluna, romanzo dove il sogno può diventare una tragica mortale battaglia. Ritorno gradito quello di Walter Siti, che in dialogo con Emanuele Trevi, racconterà del suo ultimo e controverso romanzo. Gianrico Carofiglio, invece, terrà una lezione magistrale sulle parole e la democrazia. Mentre Giuseppe Culicchia, ci spiegherà come Essere Nanni Moretti. Marcello Fois ci proporrà un suo particolare percorso di letture: e cioè come i libri l’hanno aiutato a diventare uomo e scrittore. Altro gradito ritorno, Silvia Avallone ci parlerà di Da dove la vita è perfetta, romanzo che è un intreccio di scelte e rinunce che illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Mentre Mauro Covacich si soffermerà tra ricordi e letteratura sulla sua città d’origine, Trieste. Diego De Silva spiegherà con la consueta ironia invece come divorziare con stile, e Massimo Onofri come riflettere e divagare fumando i benedetti toscani. Tre storie al femminile quelle di Donatella Di Pietrantonio, intorno alla figura di una ragazza che ha perso tutto; di Sabina Minardi che fa rivivere Santa Caterina da Siena; e di Mariapia Veladiano che racconta di Bianca, donna alle prese con un amore difficile. Mentre Marco Malvaldi ci parlerà di matematica e libertà. Ottavio Cappellani, in un inedito dialogo con David Leavitt, riporterà in vita il suo celebre personaggio, Lou Sciortino, in una Sicilia da commedia. Della grande guerra, tramite un personaggio guida, il talentuoso Antonio Sant’Elia, ci parlerà Gianni Biondillo. Un’altra guerra, la seconda, verrà invece tematizzata da Ferruccio Parazzoli, attraverso il suo romanzo Amici per paura. Anche Paolo Valentino ci parlerà del suo nuovo romanzo, di freschissima uscita in settembre: Storia di famiglia con errore. Mentre Giuseppe Montesano racconterà in modo enciclopedico e iperbolico delle vite di artisti dalla preistoria alla modernità. Una Pordenone gialla e inquieta sarà al centro degli incontri con Gianni Zanolin e Lorenza Stroppa. A tinte noir sarà anche l’incontro con Andrea Maggi e il suo ultimo romanzo. La Sardegna, tra viaggio e soluzione di conflitti interiori, verrà affrontata da Emilio Rigatti; mentre Giosuè Calaciura ci condurrà in una Sicilia dura, umana e stratificata. Storia, tenerezza e arte della narrativa saranno invece i temi della raccolta di racconti di Mariaelena Porzio e Carmen Gasparotto.

Dialoghi di grande spessore
Molti dialoghi di grande spessore arricchiranno il programma del festival. Come quello fra Enrico Brizzi e Paolo Cognetti, ultimo vincitore del premio Strega, sul tema del confronto con la natura e del racconto dell’esperienza. O come quello fra Francesca Melandri e Helena Janeczek, che verterà sull’importanza della storia nel definire i destini individuali e collettivi. Mentre Caterina Soffici e Loredana Lipperini dialogheranno intorno al tema della storia e dell’inganno. Ancora al femminile gli incontri tra Teresa Ciabatti e Anna Giurickovic Dato, che discuteranno della famiglia, e in particolare del rapporto tra padri e figlie; e fra Maria Venturi e Chiara Francini sull’educazione all’amore, nel rapporto fra generazioni, in questo travagliato inizio millennio. Ancora di rapporto fra generazioni, fra sogno, disillusione e ricerca di identità, parleranno Enrico Galiano e Alberto Pellai. Sempre sull’amore verteranno altri due dialoghi: l’amore venato di nostalgia e legato alla virtualità tanto quanto alla realtà di Federica Manzon e Federico Baccomo; e l’amore divertente e disincantato di Luca Bianchini e Federica Bosco. La storia e la sessualità repressa e negata saranno invece al centro dell’incontro con Marco Salvador e Gian Domenico Mazzocato. Mentre Angelo Floramo e Bo¸idar Stanišić si confronteranno sulla figura storica del grande scrittore Ivo Andric, e in particolare sui suoi racconti di viaggio. Irriverente e divertito sarà il dialogo fra Mario Baudino e Roberto Bertinetti intorno ai vezzi di letterati e personaggi famosi sia al maschile che al femminile. Tra Gabriele Pedullà e Maria Pia Ammirati si parlerà dello spirito del tempo che spesso si concreta in singoli attimi, a volte tragici a volte magici. Pino Roveredo presenterà il suo nuovo e sofferto libro sul carcere e i suoi problemi, e poi col suo romanzo Tira la bomba sarà ospite dell’incontro promosso dal Lions sul progetto del Libro parlato. Mentre Umberto Matino e Paola Cadelli ci presenteranno i loro ultimi romanzi.

Riflessione sulla letteratura
Molto spazio sarà anche riservato alla critica, o alla riflessione sulla letteratura. Classici contro darà vita a due incontri: uno intitolato Teatri di guerra. Da Omero agli ultimi giorni dell’umanità, con Alice Bonandini, Marco Fucecchi, Bruna Bianchi; e l’altro: La satira del successo. La spettacolarizzazione della cultura nel mondo antico, con Andrea Capra, Francesca Bragato, Paolo Puppa, Alberto Camerotto e Stefano Maso. Il critico letterario Carlo Ossola terrà una lezione su Giuseppe Ungaretti, mentre Silvio Ramat e Davide Rondoni discuteranno intorno alle lettere del poeta del Porto sepolto. Il lavoro critico di Cesare Garboli sarà al centro dell’incontro con Domenico Scarpa e Laura Desideri, mentre della Cognizione del dolore di Gadda parleranno lo stesso Scarpa insieme a Paola Italia e Giorgio Pinotti, coordina Vanna Presotto. Silvio Perrella ci proporrà invece un personale alfabeto sentimentale.

Autori stranieri
Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Partiamo con un autore amatissimo, Luis Sepùlveda, che ritorna a pordenonelegge con il libro Storie ribelli, una raccolta di racconti legati al suo impegno politico e civile.  Elizabeth Strout, ci parlerà del suo ultimo libro in uscita a settembre: un universo fatto di storie tenere e dolenti, che si snodano tra i campi di mais della provincia americana. Un’altra notissima scrittrice americana Jennifer Niven, considerata la regina della letteratura Young Adults, ci parlerà del suo romanzo L’universo nei tuoi occhi. Mentre David Lodge, in una lezione magistrale, dipanerà un suo personalissimo percorso di letture. David Lagercrantz, il continuatore di Millennium, ci spiegherà come è stato scrivere questa saga amatissima dal pubblico raccogliendo il testimone di Stieg Larsson. Andrej Astvacaturov fornirà invece una panoramica della letteratura russa del post comunismo. E infine Lawrence Osborne presenterà in anteprima il suo ultimo romanzo che gravita intorno ai temi a lui cari: il viaggio e il rapporto fra la cultura occidentale e orientale.

Rapporto tra letteratura e lingua italiana
Uno spazio molto ampio di pordenonelegge è legato ai rapporti fra letteratura e lingua italiana.  Le questioni che riguardano la lingua, lo stile, la definizione culturale di un fatto o di un evento, la trasmissione dei valori della tradizione e l’acquisizione delle novità più importanti è formato da isole diverse, alcune vicine altre più lontane, che riguardano però un unico arcipelago, formato dalle voci dell’enciclopedia e dai lemmi del vocabolario: l’Arcipelago Treccani. Il risultato di questa nuova collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani è una giornata (sabato 16 settembre) di pordenonelegge dedicata a esplorare o circumnavigare alcune di queste isole, con i bambini e con gli adulti, molto seriamente e per gioco. Si partirà con Roberto Piumini che racconterà come si riscrivono i classici; si continuerà sullo stesso tema con Guido Sgardoli e Davide Morosinotto, presentati da Beatrice Masini. Tra gioco e italianistica sarà l’incontro con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, sui vezzi e i frequenti errori nell’uso della lingua. A seguire una domanda: «E’ possibile insegnare l’italiano? E se sì, come?» per un incontro con Giuseppe Antonelli, Luca Serianni e Paola Mastrocola. Intorno allo stile in letteratura sarà il dialogo fra Massimo Onofri, Walter Siti ed Emanuele Trevi. Mentre di giochi di parole che ci avvincono prima ancora di convincerci ci parlerà Stefano Bartezzaghi. E per finire Marco Damilano e Giuseppe Antonelli discuteranno intorno all’italiano della politica.