20 luglio 2017
Aggiornato 18:30
Cultura

Bolzonello-Torrenti, il Teatro Verdi di Pordenone è fortemente innovatore

Il teatro è motore di innovazione, aspetto questo che il Verdi di Pordenone sta mettendo in pratica attraverso la proposizione non solo di spettacoli già rodati ma anche e soprattutto sapendo rischiare con eventi più di nicchia e comunque di indubbio interesse

Sergio Bolzonello e Gianni Torrenti alla presentazione del cartellone di prosa e musica del Teatro Verdi, stagione 2017/2018 (© Foto Produzioni Tv Regione Fvg)

PORDENONE - «Un ente che si caratterizza per la capacità di innovare, elemento questo che lo contraddistingue grazie anche al contesto culturale molto dinamico all'interno del quale è inserito». Così il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello e l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti hanno definito l'attività del teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, che ha presentato il cartellone della prosa e della musica per la stagione 2017/2018. Alla presenza del presidente del teatro Giovanni Lessio, dei direttori artistici Paola Macchi e Maurizio Baglini nonché dell'assessore comunale alla Cultura Pietro Tropeano, sono stati illustrati i tratti salienti dei 44 spettacoli che animeranno l'attività dell'ente pordenonese.

 

Il vicepresidente della Regione ha ricordato l'importanza che un teatro riverse all'interno della comunità non solo per la crescita culturale di un territorio ma anche per le contaminazioni che sa produrre in diversi campi. «Il teatro - ha detto Bolzonello - è infatti anche motore di innovazione, aspetto questo che il Verdi di Pordenone sta mettendo in pratica attraverso la proposizione non solo di spettacoli già rodati ma anche e soprattutto sapendo rischiare con eventi più di nicchia e comunque di indubbio interesse». Bolzonello ha poi ribadito la centralità del teatro quale agenzia culturale capace di tenere assieme un territorio. «A partire dal 2002, sulla scorta di quanto si è sedimentato in passato - ha aggiunto il vicepresidente - con il nuovo teatro è stato avviato un percorso che è servito anche a tenere assieme una comunità non solo cittadina ma anche molto più ampia».
Inoltre, ricordando l'evento della Gustav Mahler Jugendorchestra ospitata al Verdi in forma residenziale tra fine agosto e i primi giorni di settembre, Bolzonello ha ricordato che questo importante risultato si è potuto raggiungere «grazie alla forza innovativa espressa dal tetro di Pordenone ma anche dal valore della progettualità che ha saputo costruire nel tempo».

E sulla capacità di saper guardare avanti dimostrata nel tempo dal Verdi si è soffermato anche l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti. Nel suo intervento ha definito l'ente pordenonese «la punta dell'innovazione in regione per la proposta culturale. È quindi una innovazione 'pop' nel senso che non necessariamente ricerca i nomi di grido ma vuole far conoscere ad un grande pubblico anche le cose di nicchia. Ciò accade da tempo sia con la musica, anche contemporanea, ma anche con la prosa cercando di suscitare la maggior curiosità possibile».
Per Torrenti, inoltre, il teatro Verdi si sta qualificando, rispetto agli altri della regione, come quello più innovativo «anche perché inserito all'interno di un contesto, la città di Pordenone, che risponde bene a questi stimoli poiché intrinsecamente dinamica».