20 agosto 2018
Aggiornato 11:00

Piccin, edicolanti vessati ma la maggioranza non interviene

Il Pd ha sbattuto la porta in faccia alla categoria degli edicolanti. La recente legge 96/2017 ha stabilito che con intesa in sede di Conferenza unificata saranno definiti i criteri e i parametri qualitativi per l'apertura dei nuovi punti vendita della stampa quotidiana e periodica
Piccin, edicolanti vessati ma la maggioranza non interviene
Piccin, edicolanti vessati ma la maggioranza non interviene (Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - «Il Pd ha sbattuto la porta in faccia alla categoria degli edicolanti». Queste le parole di Mara Piccin, consigliere regionale di Forza Italia, dopo la bocciatura da parte del Pd, in sede di assestamento di bilancio, di un emendamento a difesa della categoria. «La categoria degli edicolanti - continua la consigliera azzurra - ha subito in questi ultimi Governi non eletti dal popolo solo vessazioni e il centrosinistra in Fvg non è stato da meno. In particolare il vicepresidente Bolzonello, che guida l'assessorato di riferimento, non ha espresso nemmeno una parola a riguardo. Questo, nonostante i sindacati abbiano accolto favorevolmente la presentazione dell'emendamento».

 

La recente legge 96/2017 ha stabilito che con intesa in sede di Conferenza unificata saranno definiti i criteri e i parametri qualitativi per l'apertura dei nuovi punti vendita della stampa quotidiana e periodica.

«Nelle more di questa intesa - spiega Piccin - la Regione poteva intervenire stabilendo parametri che mettano ordine nella giungla delle aperture selvagge. Per questo motivo avevo presentato un emendamento che la maggioranza non ha neppure preso in considerazione».La consigliera pordenonese conclude: «Il Pd non ha voluto fare un passo avanti verso una normativa sulle aperture delle nuove edicole che salvaguardi il tessuto sociale delle microimprese già esistenti».