22 ottobre 2017
Aggiornato 06:30
Industria

Serracchiani, bene la fusione delle aree San Vito-Spilimbergo

L'imminente fusione tra l'area sanvitese e quella spilimberghese porterà il Consorzio economico locale Ponterosso e Tagliamento a contare su 210 imprese, 568 ettari di superficie e 4360 addetti

Renato Mascherin (Presidente Consorzio industriale Ponterosso), Debora Serracchiani (Presidente Fvg), Daniele Gerolin (Consigliere regionale Fvg) e Antonio Dibisceglie (Sindaco San Vito al Tagliamento) negli uffici del centro direzionale (© Foto Arc Liberti)

SAN VITO AL TAGLIAMENTO - «La fusione tra le zone industriali di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo sono la risposta migliore per rinforzare il comparto e rendere le due aree ancora più attrattive. Questo è un processo che la Regione sostiene in modo convinto». Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al termine dell'incontro con i vertici del consorzio industriale Ponterosso. Alla riunione erano presenti il presidente dell'Ente consortile, Renato Mascherin, il responsabile tecnico-commerciale della zona industriale, Daniele Gerolin, e il sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Dibisceglie.

 

Nell'illustrare il piano di sviluppo, Mascherin ha fatto presente a Serracchiani il percorso di crescita avviato dal consorzio. In particolare, si è soffermato sulla imminente fusione tra l'area sanvitese e quella spilimberghese che, a processo ultimato, porterà il Consorzio economico locale Ponterosso e Tagliamento a contare su 210 imprese, 568 ettari di superficie e 4360 addetti. Inoltre Mascherin ha evidenziato alcuni aspetti sui quali l'ente sta compiendo importanti investimenti, come ad esempio la sostenibilità ambientale e l'efficientamento energetico nonché alcuni progetti futuri quali quelli legati all'infrastrutturazione delle aree.

Interesse per il processo di unificazione delle due zone industriali è stato espresso dalla presidente della Regione. «L'operazione - ha detto Serracchiani - sta procedendo molto bene. Questo processo è il modo migliore per dimostrare come l'aggregazione rafforzi l'intero comparto, facendo diventare le due aree industriali molto attrattive grazie anche ai servizi che esse sono in grado di offrire. La Regione, dal canto suo, sostiene e accompagna questo processo di aggregazione».

Per quanto riguarda poi gli investimenti strategici che il consorzio ha in programma di compiere in un prossimo futuro, quali ad esempio quelli sulle ecosostenibilità, Serracchiani ha evidenziato come «questo modo di agire faccia del Ponterosso una realtà proiettata nel futuro perché non guarda solo all'aspetto economico e produttivo ma ha anche una forte sensibilità agli aspetti legati alla qualità dell'ambiente e di grande attenzione al territorio in cui opera. Importante poi - ha aggiunto ancora la presidente - il programma riguardante l'infrastrutturazione, quali ad esempio il miglioramento della linea ferroviaria, che potrebbe far diventare ancora più attrattivo il consorzio». La nuova strutturazione del Ponterosso attraverso la fusione con la zona industriale di Spilimbergo vedrà aumentare la presenza del pubblico all'interno del nuovo consorzio, «aspetto questo - ha detto Serracchiani - che in prospettiva può avere un risvolto importante in settori strategici come i consorzi industriali. Quando il pubblico lavora bene i risultati che si ottengono sono molto positivi; tuttavia va mantenuto e sostenuto il partenariato con i privati, perché le due componenti devono continuare a lavorare insieme pur con governance distinte».

La presidente ha poi visitato alcune aziende del sanvitese. Dapprima Serracchiani ha fatto tappa alla Brovedani group, ditta che opera nel mercato mondiale producendo componenti per l'automotive, con soluzioni altamente specializzate per pompe e sistemi di iniezione benzina e Diesel Common Rail. Successivamente si è recata alla Pizza group, azienda che produce macchine speciali ed attrezzature per pizzerie. Infine la presidente della Regione ha fatto visita alla Midj di Cordovado, che produce tavoli e sedute per l'arredo. «Queste sono tutte aziende - ha detto la presidente al termine della visita - che con la loro produttività premiano il territorio in cui si trovano. Un plauso va rivolto a questi imprenditori che hanno spinto molto sull'innovazione e hanno deciso di restate saldamente con le proprie radici laddove sono nati, ma con uno sguardo ben orientato al futuro».